Pedopornografia su Telegram: il canale in cui si scambiano foto di minorenni

03/04/2020 di Enzo Boldi

La rete ha anche i suoi lati negativi. Spesso e volentieri ci troviamo ad affrontare le varie fake news che vengono messe in circolo sulle varie chat e sui social. Fatti molto gravi, ma che sono riduttivi rispetto a quel che sta circolando da alcune settimane su Telegram. Fino a qualche ora fa, prima delle denunce social, esisteva un canale chiamato «Stupro tua sorella 2.0», un posto virtuale in cui venivano condivise immagini di ragazze minorenni. Inoltre, tra i vari messaggi, c’era l’incitamento alla pedopornografia e al femminicidio.

LEGGI ANCHE > Pedopornografia e razzismo in un gruppo Whatsapp di giovani tra i 13 e i 19 anni: The Shoah Party

A rendere ancor più vergognoso quel che è accadeva – anche se si stanno generando in queste ore alcuni canali di riserva, con lo stesso nomignolo «Stupro tua sorella» e similari – sono le quasi 50mila persone che risultavano iscritte e partecipavano a questo scambio di immagini e fotografie di minorenni, condite da commenti sessisti e a sfondo sessuale di tutti i tipi.

«Stupro tua sorella», il canale Telegram con pedopornografia

Come detto, dopo le prime denunce social – arrivate anche alla Polizia Postale – il canale ‘madre’ sembra non esistere più, ma su Telegram pullulano altri gruppi con lo stesso nome: si tratta delle cosiddette pagine di riserva create ad hoc quando si è a rischio ban. Ma qui il problema non sarà il ban ma, ci si augura, che le autorità facciano approfondimenti più incisivi rispetto alla sola censura.

La circolazione di foto di minori

Quello delle foto di minori  uno dei più gravi problemi delle chat. Telegram è solo l’ultimo esempio, ma in passato accadeva anche su Whatsapp.

L’utente, in attesa dell’intervento delle autorità competenti, può entrare sul sito della Polizia postale e segnalare quel che sta accadendo.

(foto di copertina: da Twitter)

Share this article