Gli spostamenti liberi tra le regioni dal prossimo 3 giugno

di Gianmichele Laino | 15/05/2020

spostamenti tra regioni
  • La data degli spostamenti liberi tra regioni: il prossimo 3 giugno

  • Da quel momento in poi, non sarà necessaria nemmeno l'autocertificazione

  • La decisione verrà portata nel consiglio dei ministri delle 12

C’è anche una data per gli spostamenti tra regioni dopo il blocco quasi totale causato dall’epidemia di coronavirus in Italia. Dopo le ipotesi più o meno arzigogolate che circolavano nei giorni scorsi (come quella di consentirlo sin da subito per le regioni limitrofe e con indice di contagio simile), sembra che il governo abbia definito la data del 3 giugno come termine iniziale per consentire gli spostamenti tra regioni diverse. Attualmente, gli spostamenti sono consentiti soltanto per tre ragioni: motivi di lavoro, motivi di salute e motivi di indifferibile urgenza. Il tutto, ovviamente, al momento deve essere ancora autocertificato.

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Spostamenti tra regioni liberi dal 3 giugno prossimo

Questo aspetto è stato discusso dal governo e sarebbe contenuto nella bozza del decreto che, questa mattina alle 12, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte porterà in Consiglio dei ministri. «A decorrere dal 3 giugno 2020 – si legge nel testo secondo il Corriere della Sera -, gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree». Dunque, via libera a tutti gli altri spostamenti tra regioni, senza apparenti limitazioni oltre a quella appena enunciata.

Spostamenti tra regioni, che fine farà l’autocertificazione

Per questo motivo, dal 18 maggio l’autocertificazione sarà necessaria soltanto per gli spostamenti tra regioni, mentre dal 3 giugno in poi non ci sarà più bisogno di alcun documento di questo tipo. L’epoca degli spostamenti consentiti soltanto previa autodichiarazione e con il costante controllo delle forze dell’ordine sembra essersi chiusa, almeno al momento. Nelle prossime ore, dopo il consiglio dei ministri, ci saranno indicazioni più chiare sotto ogni punto di vista: sia sulle riaperture che ci saranno dal prossimo 18 maggio, sia sul resto delle riaperture dal 1° giugno.