Il nuovo Dpcm lascia la possibilità di spostarsi tra regioni con Rt basso

Giuseppe Conte durante l'informativa alla Camera spiega come funzionerà lo spostamento tra regioni

02/11/2020 di Ilaria Roncone

Giuseppe Conte sta informando la Camera e il paese rispetto ai contenuti del nuovo Dpcm. Quello che emerge è che l’Italia verrà divisa in tre zone diverse in base all’Rt, quindi al livello di contagiosità. Tra le regioni che hanno il coefficiente più basso rimarrà possibile spostarsi liberamente senza la necessità di autorcertificazione mentre per le regioni che verranno incluse nella lista medio e alto rischio tornerà in vigore lo spostamento solamente tramite autocertificazione per le comprovate esigenze di salute, lavorative e di necessità.

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Spostamenti regioni sulla base dell’Rt

Le parole di Conte rendono chiara la direzione nella quale stiamo andando: misure differite a seconda dell’indice di contagio Rt delle singole regioni. Non ci dovremmo più trovare in una situazione di lockdown totale e ci sono poche regole che varranno sul territorio nazionale intero, senza declinazioni regionali. Due delle misure valide a livello nazionale più importanti confermate dall’informativa alla Camera di Conte sono la chiusura dei centri commerciali nei weekend e il coprifuoco «nelle ore più tarde» della serata – senza però specificare quali -.

Italia divisa in tre zone

Conte ha chiarito che per le zone a basso rischio ci sarà la possibilità di muoversi verso altre zone a basso rischio. Diverso è il discorso per le regioni con Rt medio o alto, verso le quali e dalle quali non sarà invece possibile spostarsi. Ci son alcune regioni in cui il virus sta dimostrando di circolare a velocità più alta rispetto ad altre ed è proprio su questo punto che si basa il regime differenziato su base territoriale: «Se riproponessimo un regime a livello nazionale, creeremmo solamente diseguaglianze», ha affermato Conte, chiarendo che a questo punto occorre intervenire con misure mirate basandosi sulle situazioni delle singole regioni e modulando l’azione «sui territori in base alle criticità».

 

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