The Expanse: Recensione degli episodi 3×01 – 3×02

La seria di fantascienza di SyFy, The Expanse, torna sui nostri schermi con i primi due episodi che mantengono il livello qualitativo della storia e dei suoi personaggi a livelli molto alti. 

La trappola di Errinwright

Avevamo lasciato Chrisjen Avasarala, il suo accompagnatore e la granitica disertrice marziana, alle prese con una rocambolesca fuga da una trappola ordita da Mao e dal suo tirapiedi alle nazioni unite, Errinwright. Il membro della massima organizzazione mondiale, entra di diritto, dopo questo episodio, nella mia top ten di Villain che non vedo l’ora vengano spiaccicati come mosche.

The Expanse: simpatico come una cambiale scaduta, Errinwright è un bieco manipolatore.

The Expanse pone i piani dei personaggi come se si fosse su un sistema planetario. Immaginate che il sole, l’obiettivo di tutti sia entrare in possesso della protomolecola. Intorno a questo immaginario centro di calore, girano attorno le 3 grandi forze che lottano per un posto di predominio: Terra, Marte e Cinturiani. Sarebbe un sistema solare di perfetta lotta che non prevede soltanto il possedere la protomolecola (bene o male la possiedono tutti), ma come sfruttare l’enorme potenziale di questa forma di vita aliena per asservirla ai propri scopi.
The Expanse: Avasarala è l’unica in grado di fermare Errinwright.

In questo, The Expanse offre sempre, nei suoi episodi, chiavi di lettura molto interessanti e a volte può risultare in alcuni passaggi abbastanza noioso. Non posso però dire che in questi episodi di esordio ci sia stato tempo di annoiarsi, grazie anche al nostro odiato Errinwright ovviamente.

La strana prospettiva di Naomi.

Naomi è una donna sanguigna, passionale. Agisce a volte quasi senza pensare alle conseguenze, Ha un suo senso di giustizia che la porta a volte a far cose abbastanza deprecabili, come per esempio quella di fornire su un piatto d’argento la protomolecola a Fred Johnson capo dei Cinturiani.

The Expanse: l’assurdo senso di giustizia di Naomi.

Naomi non vede il pericolo ma l’equilibrio e fornendo la molecola aliena ai Cinturiani, è convinta di compiere un atto di giustizia per evitare che i soliti ghettizzati del sistema solare paghino le conseguenze della guerra in atto fra Marte e Terra senza avere nessuna moneta di scambio da mettere sul piatto.
Holden non riesce  comprendere la scelta di Naomi, ma non può far altro che tentare di mettersi a margine di questa lotta. Eppure loro sono gli unici, insieme a Bobbie Draper, la marziana, ad aver visto in azione l’evoluzione distruttiva della protomolecola applicata al DNA umano. Proprio per questo motivo Holden non può accettare che anche i Cinturiani siano in possesso di un qualcosa di così mortalmente pericoloso.
The Expanse: Ho un debole per Bobbie Draper.

Da Rocinante a Pynus Contorta

Per sfuggire ad eventuali nemici, la Ronzinante cambia nome e diventa Pino Contorto, sembra solo un cambio per eludere la sorveglianza, ma in realtà pone fine a quella che per due stagioni è stata una sorta di caccia solitaria a nemici più grandi di loro, un po’ come il cavallo di Don Chisciotte, costretto suo malgrado a seguire il suo cavaliere in immaginarie avventure contro Mulini a vento.
Ora le cose cambiano. L’astronave ha i suoi piccoli obiettivi da perseguire come per esempio aiutare Prax a ritrovare la sua bambina. L’equipaggio pur con delle lievi fratture, è ancora compatto nelle sue decisioni e chi non è d’accordo ma si rende conto di essere in minoranza non fa altro che accettare.

The Expanse: rotta per IO.

Ma come si sa dalla legge di Murphy, se i guai non li vai a cercare, sono loro a trovare te. Così, con la nave puntata in direzione di Io, per esplorare delle ex miniere di Mao, ecco giungere un messaggio di aiuto criptato dei marziani. Eh lo so avete già capito che Bobbie e Avasarala, in fuga e inseguiti dai terrestri, incrociano il destino della Pynus che ora  torna, pur non volendo, al centro di un gioco veramente complicato.

Un gradito nuovo arrivo

Elizabeth Mitchell si unisce al cast di Expanse e lo fa con un ruolo a mio avviso non semplice: quella del Reverendo Volovodov, una sorta di figura clericale dedita ove possibile a fare del bene e convocata dal presidente delle UN per aiutarlo a preparare un discorso valido che possa giustificare questa guerra ormai in atto fra Marte e Terra agli occhi del mondo.

The Expanse: il reverendo Volovodov, una donna forte ed intelligente.

La Mitchell, che abbiamo apprezzato in Lost, si insinua con il suo personaggio dal carattere forte e determinato, nei piani di Errinwright e fin dalle prime battute si capisce che il loro non sarà per nulla un idillio. Errinwright lotterà per mantenere la guerra e permettere a Mao e agli scienziati agli ordini di Strickland, di creare il superuomo dalla protomolecola, ma il reverendo Volovodov cresciuta probabilmente in mezzo a lotte per la pace e con un’intelligenza raffinata, sarà una spina nel fianco per il nostro simpatico pezzo di M***a, che però sappiamo essere capace di gesti spietati.

Aspettative per la stagione 3

Ammetto che dopo l’annuncio del rinnovo di The Expanse, ho avuto il sospetto che il livello di emozione, pathos e coinvolgimento provato soprattutto nella stagione 2, sarebbe stato difficilmente raggiunto da una nuova stagione. Ma devo ammettere che i primi due episodi centrano il bersaglio delle corde emozionali in modo più che soddisfacente.

Cosa aspettarci da The Expanse 3?

Non posso far altro che apprezzare il notevole sforzo di mantenere la storia entro quei perfetti binari nei quali The Expanse ha mantenuto le altre stagioni. Anche gli inserimenti di nuovi personaggi, come quello di Volovodov sono stati fatti in modo tale da non turbare gli equilibri della storia.
La vicenda continua ad emozionare ed appassionare. Vedremo come i temi principali di The Expanse saranno portati avanti in questa stagione, ma direi che l’inizio è stato più che promettente.
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