Sons of Anarchy: Dieci anni dopo tra lacrime, dramma e serenità

03/09/2018 di Redazione

Sons of Anarchy ha lasciato davvero tanto a chi ha voluto vederla, e a chi ha voluto dargli una possibilità. Esattamente dieci anni fa andava in onda il pilot di una serie dall’inaspettato successo.

Il 3 Settembre del 2008 (esattamente dieci anni fa appunto) Kurt Sutter, la mente dietro Sons of Anarchy, ha mostrato al pubblico il suo enorme talento nel dirigere e raccontare, ha mostrato a tutti di come si possa ancora emozionare, tramite la sua produzione, attraverso un’emittente che ha sempre avuto un grande cuore (tranne in alcuni casi) come la FX. Che da anni fa sognare grandi e piccini.
Se oggi siamo ancora qui, se siamo qui a parlarne, discuterne ed apprezzare i suoi immensi pregi, ed i suoi immensi difetti, un motivo esiste, esiste eccome. In realtà sono tanti: Jax, Clay, Opie, Gemma, Tig, Bobby, Opie, la rimessa, I SAMCRO e tutto quello che il cuore di SOA ha da offrire che fanno grande questa serie che ti divora, ti immerge, ti catapulta e ti risucchia nel fittizio mondo di Charming che ospita le vicende rappresentate dai personaggi, che azione dopo azione arrivano ai loro obiettivi, dove a volte fanno centro, e a volte fanno cilecca arrivando addirittura ad autodistruggersi.
L’aria è poetica, drammatica, dolce, violenta. Il “teatro” shakesperiano in cui gli attori si fanno credibili, dove recitano la loro parte che non ha ancora una meta precisa, è talmente incredibile da squarciare in due il cuore e le anime degli spettatori, che con ansia, paura e dolore vanno avanti con gli eventi che puntata dopo puntata si diramano, si intrecciano, e danno vita ad uno spettacolo pregno di qualità, dramma, colpi di scena e commozione.

La forza di Sons of Anarchy che è stata riconosciuta a gran voce dal pubblico, è sicuramente tratta dall’affetto che provoca verso i personaggi e la forte simbologia, insieme alle tante allegorie tra la vita e la morte, strada spesso intrapresa durante la visione, che ha segnato il pubblico che ha avuto modo di farne parte.
L’amore che si ha verso i protagonisti in Sons of Anarchy, ovviamente dona un tono diverso alla serie, visto che quando gli accade qualcosa di negativo lo spettatore viene colpito, va letteralmente in lutto. Anche questo è un motivo forte, un punto in più per cui oggi siamo qui a parlare ancora di questa serie, che sta catturando altri telespettatori dopo il posto che si è accaparrato sulla piattaforma streaming Netflix.
Tributi, manoscritti, simbologie, azione, violenza, dramma e qualità hanno reso Sons of Anarchy una delle produzioni più potenti e discusse degli ultimi anni, insieme a Breaking Bad, Mad Men, Game of Thrones e tanti altri, tanto da diventare un cult indiscusso in appena dieci anni.
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