Westworld 2×02 – Recensione dell’episodio “Reunion” Attenzione spoiler

 Ecco la nostra recensione del secondo episodio di Westworld 2 andato in onda su Sky Atlantic dal titolo “Reunion”

 
Il secondo episodio di Westword 2 si apre nuovamente con l’ennesimo dialogo a noi estremamente familiare, tanto che ormai è diventato un appuntamento fisso diciamo il pranzo della domenica, ovvero quello tra Dolores e Arnorld, dunque ambientato nel passato, ma colpo di scena, questa volta il luogo è differente: sono   in città in quella che sembra essere una stanza d’albergo.
Dolores indossa abiti moderni, quelli che avevamo già visto nelle foto promozionali. Qui viene infranta la teoria di molti fan, quella che ipotizzava Dolores travestita, con l’intento di scappare dal parco, come era successo a Maeve. Invece no, è solo un escamotage organizzato dagli inventori degli host per convincere Logan (Ben Barnes) ad investire nella creazione del parco.
Ma Arnold non vuole mandarla, è molto protettivo con Dolores, sorride nel vederla gioire mentre osserva il mondo per la prima volta, proprio con gli occhi di un bambino, sarà per questo motivo che Arnorld la paragona a suo figlio Charlie 

Si ritorna all’inizio della ribellione degli host, Dolores viene a conoscenza che la Delos manderà dai 600 agli 800 uomini per riprendere il controllo del parco e far finire questa ribellione, loro sono a malapena 50, hanno bisogno di alleati e Dolores decide di reclutare i Confederatos. E’ la corsa agli armamenti prima di una guerra.
Ma uno dei momenti più emozionanti di questo episodio avviene durante il suo viaggio. Stiamo parlando dell’ incontro con Maeve. Entrambe sono coscienti ma con obiettivi differenti e il  dialogo sul concetto di vendetta e lotta per la libertà ne è la prova. Ma Maeve non è interessata alla battaglia, ha già la sua missione da compiere, deve ritrovare sua figlia e conclude il discorso:

 

“E visto che e’ la liberta’, cio’ che difendi, immagino non abbiate altra scelta che lasciarci passare…”

 
L’episodio di Westworld 2  si concentra molto anche su William, sul suo cambiamento, non è più il giovane ingenuo che si era perdutamente innamorato di Dolores, ma un uomo assetato di potere e di controllo, e lo dimostra nel persuadere James Delos (Peter Mullan fa il suo ingresso nel cast) ad investire ulteriormente in Westworld convincendolo del fatto che non è solo un parco divertimenti ma un modo per ottenere tutti i dati. Ancora una volta si parla di dati, di DNA, è l’inizio dei piani segreti della Delos.

westworld 2x02

Il William di Jimmi Simpson in Westworld 2 è sempre più simile all’ Uomo in Nero (Ed Harris)

Anche l’Uomo in nero, ha un suo piano, ma non vuole affrontare il suo cammino in solitaria, al suo fianco vuole un viso amico, quello di Lawrence, ma non c’è da intenerirsi, perchè sapendo di cosa è capace William, potrebbe sacrificarlo alla prima occasione. Ciò nonostante rimane l’unico eccitato del fatto che gli host adesso possono contrattaccare,  le carte in tavola sono cambiate, il gioco non è più truccato
Decide di arruolare la banda guidata da El Lazo, questa volta interpretato da una guest star d’eccezione che tutti i fan di Breaking Bad si saranno emozionati nel vedere in questo ruolo, stiamo parlando di Giancarlo Esposito. Ma si sa, quando si parla di Westworld 2 niente è mai come sembra e ironia della sorte tutti i banditi si suicidano perchè

” Questo gioco e’ fatto per te, William… Ma devi giocare da solo. Ci vediamo nella valle aldila’ della collina, William”

Ancora una volta Robert, nonostante sia morto insegna a William che in Westworld le uniche regole da seguire sono quelle scritte nel suo arco narrativo

 

Continua a pagina due per sapere come si conclude l’episodio di Westworld “Reunion”

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