Chicago Med 3×15 – Recensione: Il diavolo sotto mentite spoglie

di Redazione | 12/04/2018

Chicago Med

Il quindicesimo episodio di Chicago Med conferma quello che già sapevamo: il re del mai una gioia nel secondo spinoff di Chicago Fire è Will Halstead.
Due gemelle in pericolo di vita che, forse, non potranno più essere separate. Una donna che porta con sé un trauma subito quando aveva solo due anni, la vittoria di Maggie e quel mai una gioia che continua a colpire Will Halstead. Intanto, April potrebbe essersi cacciata in una brutta situazione. Questo ciò che è accaduto nel nuovo episodio ci Chicago Med 3.
Ed è proprio da April ed Ethan che andiamo. Questa coppia mi piace. Hanno un loro equilibrio, il loro essere diversi è la loro forza, una forza che spero venga mostrata quando Dick Wolf sentirà il bisogno di regalare un mai una gioia anche a loro. Cosa che, suppongo, accadrà presto. Emily ha chiesto ad Ethan di restare a casa sua per qualche giorno. April ha spinto il suo fidanzato ad accettare. Avrei fatto esattamente la stessa cosa. La famiglia non si abbandona, mai.
Il Dr. Choi accetta, April ha centrato il punto: Emily dovrebbe dormire per strada? Nonostante le preoccupazioni di Ethan, le cose sembrano andare per il meglio. Sembrano, appunto. Perché Emily ha fumato e portato anche qualche amico nonostante le raccomandazioni del Dr. Choi. April si ritrova così tra due fuochi: dicendo ad Ethan la verità, Emily verrebbe messa alla porta. Non dicendo nulla, quando la verità verrà a galla (perché accadrà), il suo rapporto con Ethan potrebbe pagarne le conseguenze.
Chicago Med
April sceglie il silenzio. Sarà stata la mossa giusta? In perfetto stile Chicago Med, le conseguenze non tarderanno ad arrivare.
Intanto, la standing ovation di questo episodio di Chicago Med va a Connor Rhodes. Due gemelle che dovranno subire un intervento per essere separate stanno morendo. Ma la possibilità di salvarne solo una esiste. Anzi no. La possibilità di salvarle entrambe. Ma nessuno sembra ascoltare Connor mentre io continuo a chiedere al D. Rhodes di cacciare quel po’ di Will Halstead che è in ognuno di noi.
Nonostante le parole del Dr. Latham, e di questa dottoressa che avei preso a sberle come se non ci fosse un domani, Connor parla con i genitori delle due bambine. Può provare a salvarle entrambe. Il rischio è alto, ma una possibilità c’è. E così, quella madre che sta cercando di capire come potrà mai rinunciare ad una delle sue figlie, si affida al Dr. Rhodes. In sala operatoria mi sembra di sentire il battito accelerato del cuore di Connor mentre continuo a ripetere “salvale, salvale entrambe“.
Connor non ci delude nemmeno questa volta. Le due bambine sono salve, ma Chicago Med non si smentisce e il Dr. Rhodes viene punito per aver disobbedito agli ordini di una donna che avrebbe ucciso quella bambina senza nemmeno provare a salvarla. Mi sembra giusto. E la Dr. Bekker? Il silenzio, fatta eccezione per il momento in cui si è offerta di parlare con i genitori per far cambiare loro idea, di nuovo. Il mio viso? Quello di Connor Rhodes.
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