Chicago Fire 6×14, 6×15 – Recensione: Nel ricordo di DuShon Monique Brown

Un episodio evento di due ore per cui non finiremo mai di ringraziare Derek Haas e la famiglia di Chicago Fire. Un evento che riporta Connie a casa. Per lei queste emozioni, per i sorrisi che anche questa sera ci ha regalato. Grazie di tutto. 

Chicago Fire 6
Il primo episodio di questo evento targato Chicago Fire ci ha emozionati sin dal primo momento. Sono trascorsi sei anni, e questo show continua a tenerci incollati allo schermo. Questa volta la storia è quella di una donna umiliata, picchiata, privata del proprio senso di sicurezza. Una donna che si è spezzata dentro, che vede nella morte del suo aguzzino l’unica soluzione possibile.
Matt Casey torna protagonista in questo episodio di Chicago Fire attraverso la vita di questa donna, il ricordo di sua madre, di quel passato che non puoi dimenticare. E così decide di non poter restare a guardare. Non può voltarsi dall’altra parte. Insieme a lui Boden, Antonio Dawson e Kim Burgess. Ci sono anche i detective dell’Intelligence in questo evento realizzato da Chicago Fire. Vorrebbero fare di più, ma chissà per quale motivo non basta avere lividi su tutto il corpo perché la legge faccia qualcosa.
Intanto, in questo primo episodio di Chicago Fire, Otis ed Hermann organizzano degli incontri con alcuni compratori per vendere lo Slamigan di Joe. La forza di Chicago Fire sta anche in questi personaggi che riescono a farci ridere ogni volta che sono insieme. Herman… Cosa sarebbe Chicago Fire senza Hermann?
E mentre Matt cerca con tutte le sue forze di aiutare quella donna, una donna tra milioni che subisce le violenze di un essere che non merita nulla, Kelly deve superare un momento difficile, intenso. Il ricordo di Anna torna in questo episodio di Chicago Fire. Un’ala dell’ospedale di Pittsburgh dedicata a lei. Un’idea di Kelly. Non ho mai amato la coppia Anna-Kelly, ma ho amato questo momento. Questo è Chicago Fire, questo è ciò che amiamo.
Chicago Fire 6
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Accanto a Kelly c’è Stella. E’ lei ad accompagnare il suo coinquilino, è la sua fan numero uno. Ci sarà sempre per lui. E viceversa. Neanche quando prova a mandarla via, Stella si lo lascia solo. Anzi, alza e tiro ed entra nella macchina con lui. Poi, dopo aver vissuto un momento importante… I loro sguardi. Gli sguardi di due personaggi che meritano una seconda occasione.
Stella prova a strappargli un altro sorriso. Ma il tenente della 51 ha un impegno. Il suo mentore è tornato all’attacco. Non demorde quest’uomo che vorrebbe plasmare Kelly a sua immagini e somiglianza. Ma il tenente ha qualcuno accanto che lo ha portato dove doveva essere. A salutare Anna. E allora la politica può attendere, hanno già fatto abbastanza con Matt Casey. Kelly e Stella restano insieme. Sorridono entrambi, e prima del prossimo mai una gioia, mi godo questo momento.
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Matt le prova tutte, ma se non c’è una denuncia non c’è nulla che Antonio e Kim possano fare. Bisogna aspettare. Prima o poi… Quel poi però si trasforma in un incendio. Dopo aver distrutto l’auto, questa donna “arrivata al limite“, incendia la sua stessa casa dopo aver colpito suo marito con una mazza da baseball. Una mazza che rimane a bruciare tra le fiamme. Se solo esistessero più Matt Casey nel mondo. Il capitano allunga la mano, ricorda sua madre. C’è un altro modo per vivere una vita degna di essere vissuta. Usciamo da quella casa, Antonio è lì e le parole di Casey bastano come prova. E’ finita. Ora si può ricominciare.
Sylvie intanto potrebbe essere incinta. Con il fiato sospeso sin dal primo secondo di questo episodio di Chicago Fire, il mio viso è stato quello di Brett quando ha scoperto di non essere incinta. Un piccolo Brettonio, ci speravo. Si realizzerà il sogno di vedere Brett e Dawson insieme per più di un secondo?

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