Better Call Saul 4×10: Recensione “winner” (vincitore)

10/10/2018 di Redazione

Better Call Saul si appresta a chiudere l’epopea che ha coinvolto tutti durante la quarta stagione, lasciando un vuoto ed una tristezza interiore mai affrontata prima, insieme a tanti dubbi e troppe, ma troppe incertezze.

“Il vincitore si prende tutto, al perdente non resta nulla”

Semplici e innocue parole per chi non ha visionato la serie, o più precisamente il finale di quest’ultima. Le scene iniziali di questo nuovo episodio, richiamano il passato, un innocente ma turbido passato che viene rivelato allo spettatore in maniera insapettata, senza lasciare nulla al caso, visto che alla fine tutti i pezzi narrati in questo episodio “già accaduto” in precedenza combaciano, anche se il tutto è proiettato nel futuro. La frase citata in precedenza è la colonna portante di “winner” che ha si vincitori e perdenti, ma anche vinti e vincitori che di certo non ne usciranno “puliti” da questa faccenda ormai sporca, e senza alcuna diramazione.

Le diramazioni però, sono quasi del tutto concluse, almeno in parte, dato che Better Call Saul ha ancora tantissimo da raccontare, anche se le basi poste durante questi anni, fanno già presagire, o meno interpretare quello che Gilligan vuole raccontarci, dopo il vasto mondo esteso e forgiato con la serie cult Breaking Bad. Un altro leitmotiv della produzione è la fiducia. “Fiducia” è uno dei termini più complessi e difficilmente svolti da un essere umano, visto e considerato che, anche senza capirne le conseguenze, questa parola non viene ascoltata, o perlomeno dalla maggior parte delle menti umane., viene ignorata o semplicemente si pensa di capirne il significato, ma riguardando le conseguenze non è così.
Tutto questo è accaduto a Mike, dopo che la sua troppa fiducia è stata riposta in una persona per lui sincera, che poi alla fine non ha compreso il peso delle sue azione, non ha compreso il senso delle parole incise da Mike durante un loro colloquio, proprio sulla fiducia. Questo è davvero un messaggio forte lanciato dalla serie, che durante gli attimi di risoluzione della vicenda accennata, viene svelato tutto questo, tramite riprese e location che non hanno nulla da invidiare ad un dipinto. Semplicemente spettacolare.

Saul sta arrivando. Saul sta per tagliare il traguardo dopo che tante, se non troppe esperienze hanno donato la “stazza” al personaggio, che dopo quattro stagioni ha finalmente rivelato le sue doti. Tutto ha un volto più complicato, tutto ha un volto totalmente diverso sia da Breaking Bad, sia dalla prima puntata della serie trattata, che da allora è cresciuta e si è evoluta in maniera postitiva, rivelando il passato ancora oscuro di tanti personaggi centrali della produzione, che a quanto pare hanno ancora tanto da scoprire e mostrate.
Passando al livello tecnico invece, Better Call Saul si conferma come una delle produzioni più in forma e più devastanti del panorama attuale, per quanto riguarda le serie televisive ovviamente. A livello attoriale e scritturale infatti, troviamo attori del calibro di Giancarlo Esposito, Bob Odenkirk, Micheal Mando, Johnathan Banks e tanti altri, che anche se non citati non vuole dire che non hanno lasciato un marchio di fabbrica a Better Call Saul che ha ricevuto una sua impronta, tanto da distaccarsi da Breaking Bad, anche grazie a questo che abbiamo appena citato.
Fotografia, riprese e location sono di un livello elegante e sopraffino. Delicati, perfetti e singolari che ad ogni fotogramma, o ripresa lasciano tutti a bocca aperta, soprattutto se visionati su dispositivi adatti per l’alta definizione, e se visionati ovviamente con un occhio di riguardo ai “dipinti” mostrati sullo schermo, che sono il marchio di fabbrica di Better Call Saul, Un marchio destinato a lasciare il segno e durare ancora a lungo.

“Winner” è un finale di stagione perfetto, che riesce a concludere, almeno in parte le vicende aperte durante questa stagione di Better Call Saul, che tramite un’eleganza ed una lentezza singolare, riesce ad attirare lo spettatore, che rimane attento a seguire le vicende narrate, tramite riprese perfette, svolte in location eccezionali, e sfruttate egregiamente da un cast da rimanere a bocca aperta.

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