Mattarella sulla sparatoria di Trieste: «Sono barbare uccisioni»

di Enzo Boldi | 04/10/2019

Sparatoria Trieste

Moltissime le reazioni politiche alla notizia della sparatoria Trieste all’interno della Questura. Da Giuseppe Conte a Matteo Salvini, a Luigi Di Maio, passando per Matteo Renzi e Nicola Zingaretti. In moltissimi hanno espresso cordoglio nei confronti delle famiglie dei due agenti uccisi, Pierluigi Rotta e Matteo De Menego, dalla follia di due fratelli trentenni. Anche il Presidente Sergio Mattarella, con un messaggio al Capo dell Polizia Franco Gabrielli, ha voluto mandare un messaggio di vicinanza.

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«Ho appreso con profonda tristezza la notizia della barbara uccisione dell’agente scelto Matteo De Menego e dell’agente Pierluigi Rotta, feriti mortalmente presso la Questura di Trieste mentre erano impegnati in una operazione di servizio – ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo della Polizia Franco Gabrielli -. In questa dolorosa circostanza, desidero esprimere a lei ed alla Polizia di Stato la mia solidale vicinanza, rinnovando i sentimenti di considerazione e riconoscenza per il quotidiano impegno degli operatori della Polizia al servizio dei cittadini. La prego di far pervenire ai familiari degli agenti le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore».

Il cordoglio della politica per i poliziotti uccisi nella sparatoria Trieste

Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che viene costantemente aggiornato sulla situazione dal capo della Polizia Gabrielli e dalla ministro Lamorgese, ha voluto lasciare un pensiero attraverso il suo profilo Twitter: «La morte dei due agenti di Polizia uccisi nella sparatoria davanti alla Questura di Trieste suscita grande dolore. Questa tragedia ferisce lo Stato. A nome mio e del Governo esprimo la commossa vicinanza ai familiari delle vittime e a tutto il corpo della Polizia di Stato».

 

(foto di copertina: ANSA / ETTORE FERRARI)