Spadafora e il protocollo violato da Ronaldo: non al ritorno, ma all’andata

Il ministro dello Sport ha spiegato le parole pronunciate giovedì in radio

di Enzo Boldi | 16/10/2020

Spadafora su Ronaldo
  • Non si parlava del suo rientro a Torino dopo la positività

  • Spadafora su Ronaldo e la violazione del protocollo faceva riferimento alla partenza senza autorizzazione

  • Oltre al portoghese, altri sei calciatori della Juventus segnalati alle autorità per lo stesso motivo

Le dichiarazioni di Vincenzo Spadafora su Ronaldo hanno provocato molte reazioni. Secondo il Ministro dello Sport, intervenuto in un’intervista radiofonica con Gianni Minoli, l’attaccante portoghese avrebbe violato il protocollo. Subito si è fatto riferimento alle procedure utilizzate per farlo rientrare in Italia dopo la riscontrata positività al tampone sul Coronavirus durante il ritiro con la Nazionale lusitana impegnata nella Nations League. Ma il capo del dicastero dello Sport ha poi spiegato che le sue parole erano riferite alla ‘rottura della bolla’ della Juventus (nata dopo la positività di due membri dello staff dirigenziale) per rispondere alla chiamata del commissario tecnico Fernando Santos.

LEGGI ANCHE > Spadafora pensa che Cristiano Ronaldo abbia violato il protocollo

Andrea Agnelli aveva immediatamente replicato: «Dovete farvi spiegare dal ministero degli Interni e da quello della Salute che cosa avrebbe violato». E pronta è arrivata la risposta di Vincenzo Spadafora su Ronaldo e su altri calciatori bianconeri: «È la Juventus stessa che segnalò la rottura dell’isolamento. Alcuni giocatori andarono via senza autorizzazione». Le sue parole, dunque, facevano riferimento alle presunte (c’è un’indagine in corso) violazioni del protocollo da parte di sei tesserati per rispondere alle chiamate delle rispettive Nazionali e di un altro che è tornato a casa.

Spadafora su Ronaldo e il protocollo violato all’andata (e non al ritorno)

Perché le procedure per il rientro di Cristiano Ronaldo in Italia hanno rispettato tutte le regole: dall’autorizzazione ricevuta dalle autorità locali, al sistema di spostamento in sicurezza per riportarlo da Lisbona a Torino (dove sta proseguendo l’isolamento e la quarantena nella sua casa, in attesa dei canonici 10 giorni, ora ne sono rimasti otto, e dei due tamponi consecutivi negativi).

I calciatori che hanno rotto la bolla

Il pensiero di Spadafora su Ronaldo, dunque, fa riferimento al viaggio di andata. Ma non c’è solo l’attaccante lusitano. Insiema a lui, infatti, a lasciare la bolla del ritiro bianconero senza autorizzazione (come segnalato direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Torino, che ha fatto partire una segnalazione alla Procura) sono stati anche Paulo Dybala (Argentina), Juan Cuadrado (Colombia), Danilo (Brasile), Merih Demiral (Turchia), Rodrigo Bentancur (Uruguay) e, per l’appunto, CR7. E poi c’è anche Gianluigi Buffon che, però, non era stato convocato dalla Nazionale italiana: aveva lasciato la bolla per tornare a casa.

(foto di copertina: da profilo Instagram di Cristiano Ronaldo)