La nuova inchiesta de L’Espresso con gli approfondimenti dell’antiriciclaggio su Radio Padania e i social di Salvini

di Redazione | 22/05/2020

soldi della Lega

Il punto di partenza della nuova inchiesta de L’Espresso sui soldi della Lega, firmata da Emiliano Fittipaldi e da Giovanni Tizian, è sempre il solito. I 49 milioni di euro che il Carroccio sta restituendo allo Stato italiano. Non è un caso che il titolo del nuovo settimanale in edicola questa settimana sia Fase 49, un gioco di parole tra l’emergenza coronavirus (c’è Salvini con una mascherina sul volto) e i 49 milioni di euro della Lega.

Al centro dell’inchiesta ci sono alcuni riferimenti in base ai quali l’antiriciclaggio di Bankitalia risulti in possesso di alcuni documenti che certificano uno spostamento di denaro pari a 3 milioni di euro tra il 2017 e il 2019 tra la società degli spin doctor che curano la propaganda sui social network di Matteo Salvini, Radio Padania e altre società in qualche modo collegate al Carroccio. Tutti i dettagli sono a disposizione sul sito de L’Espresso e nel numero che andrà in edicola nelle prossime ore.

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Soldi della Lega, la nuova inchiesta de L’Espresso

L’inchiesta, ovviamente, è stata presentata oggi soltanto con alcune sue anticipazioni. Molti degli elementi relativi ai fondi che la nuova Lega di Matteo Salvini avrebbe impiegato per le sue attività di comunicazione erano già noti. Come, ad esempio, il caso della Vadolive srl, una società gestita da una donna che di professione fa la barista e che contribuiva all’attività di promozione social della Lega. Ma nell’inchiesta di Fittipaldi e Tizian, si cita esplicitamente anche l’Unità informazione finanziaria di Bankitalia.

Quest’ultima, come è noto, è l’unità di intelligence finanziaria (Financial Intelligence Unit) italiana, una autorità nazionale indipendente con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, istituita nel 2007. A partire dai suoi documenti, L’Espresso ha ricostruito una rete legata a bonifici e a versamenti che porterebbero tutti nella direzione della propaganda social del Carroccio. In merito a queste nuove rivelazioni, L’Espresso ha anche consultato Luca Morisi, il guru della comunicazione politica di Matteo Salvini. Ma nell’inchiesta non si fa riferimento alle sue risposte.