Silvia Piani della Lega in Lombardia, il post che paragona mascherine e migranti

Eppure in Lombardia la situazione coronavirus è terribile

di Gianmichele Laino | 14/10/2020

Silvia Piani

Una foto simbolo, diventata l’emblema dell’immigrazione, scattata nel 2014 dal fotografo Massimo Sestini e pubblicata sul National Geographic. Una foto che racconta il dolore e lo strazio, l’attesa di un’ancora di salvezza, la corsa contro il destino. Oppure che diventa un meme pubblicato dall’assessore alle Pari Opportunità della Regione Lombardia, Silvia Piani, per prendere in giro il governo relativamente alle misure previste nell’ultimo dpcm per contrastare la diffusione del coronavirus.

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Cosa ha scritto su Facebook Silvia Piani

«Dimentichi la mascherina, 1.000 euro di multa. Arrivi con il barcone: vitto, alloggio e ricarica telefonica». Sul meme c’è il simbolo della Lega, c’è la firma dell’assessore Silvia Piani (con tanto di immagine-spot tipica dei santini elettorali). Nulla da dire, un gran bel biglietto da visita, soprattutto in vista della prossima tornata elettorale che coinvolgerà Milano e la Lombardia.
Sono parole che pesano come macigni, soprattutto se pensiamo che a pronunciarle sia stata un’assessora della Lega che amministra una delle regioni più colpite dal coronavirus. Oltre 16mila morti per Covid-19 in Lombardia e ancora la voglia di scherzare su un argomento decisamente delicato, che meriterebbe altri toni, soprattutto da parte di uomini e donne delle istituzioni.

Nessuna reazione al momento da parte di Silvia Piani

Invece, Silvia Piani ha postato il contenuto nella giornata di ieri, per tutte le ultime 24 ore è stata al centro delle polemiche per quanto scritto e, nella serata del 14 ottobre, non è ancora arrivata una spiegazione di un post che si sarebbe potuto leggere benissimo sulle pagine più trash che circolano in rete. Eppure, sono diversi i partiti politici – dal Pd al M5S – che hanno chiesto le scuse (e non solo) dell’assessore, una marcia indietro, una ammissione di responsabilità. Nulla di tutto questo.