Serena Grandi candidata al fianco di Lucia Borgonzoni

di Enzo Boldi | 24/12/2019

Serena Grandi

EDIT: Successivamente, al momento della presentazione delle liste in Emilia-Romagna, Serena Grandi non è comparsa in nessuna circoscrizione. La sua candidatura, ipotizzata in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano e di cui si dà conto nell’articolo seguente, non si è concretizzata. 

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Nomi di spicco che non solo fanno endorsement, ma si candidano al fianco della Lega in Emilia-Romagna. Tra i personaggi inseriti nella lista civica ‘Borgonzoni Presidente’, compare anche il nome di Serena Grandi. L’attrice riminese, dopo aver dichiarato apertamente il suo appoggio per la candidata alla poltrona di governatrice della Regione – ancora in mano a Stefano Bonaccini -, scende attivamente in campo a sostegno di Lucia Borgonzoni che, tra le altre cose, ha anche confermato questa apertura.

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Nei giorni scorsi, la stessa Serena Grandi aveva dichiarato: «Voterò per lei (Lucia Borgonzoni, ndr): noi donne siamo fortissime, sappiamo come fare. C’è un sacco di delinquenza e allora ho pensato a Salvini, e a ritrovare la nostra identità che non abbiamo più». E a questa mobilitazione pubblica, la stessa candidata leghista aveva risposto: «Ci stiamo guardando, ma può essere che si chiuda su di lei a Bologna». E il cerchio si è chiuso proprio intorno all’attrice riminese.

Anche Serena Grandi al fianco di Borgonzoni

Serena Grandi, dunque, sarà nella lista civica ‘Borgonzoni presidente’ candidandosi nella circoscrizione di Bologna. «Sono convinta di poter dare una mano a Lucia non è la prima volta che mi schiero in politica, mi candidai già vent’anni fa con Alessandra Mussolini – ha detto la 58enne in un’intervista a Repubblica Bologna -. Borgonzoni mi convince, credo che le donne siano fortissime e d’ora in poi possiamo fare più degli uomini. Questo vale specialmente per le romagnole».

Gli ingiusti arresti per spaccio e il caso resort di lusso

L’attrice riminese era finita in una brutta vicenda giudiziaria, con l’accusa e l’arresto (ai domiciliari) per spaccio di cocaina. Una storia che poi, qualche tempo dopo, si rivelò una bolla di sapone. Venne ben presto scagionata e risarcita per 60mila euro per ingiusta detenzione. Ora nuove accuse per non aver saldato il conto in un resort di lusso (con fatti che risalgono al 2018), ma sarà la giustizia a confermare la veridicità di questa contestazione.

(foto di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI + ANSA/GIORGIO BENVENUTI)