I sei senatori che Giuseppe Conte vuole sottrarre a Italia Viva per tenere in piedi il governo

di Federico Pallone | 15/02/2020

Giuseppe Conte
  • Giuseppe Conte sta pensando a un'escamotage per scongiurare la crisi di governo

  • Sottrarre a Italia Viva sei senatori

Non sappiamo come finirà il battibecco a distanza tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi. Tra post su Facebook, metafore calcistiche e decine di parole che hanno il sapore di sfida, quel che è certo è che c’è in ballo la stabilità del governo. E a rimetterci, come sempre, saremmo noi italiani. Il leader di Italia Viva ha continuato ad attaccare il premier sul tema della prescrizione: prima con una diretta video sul proprio profilo Facebook, poi – sempre attraverso i social – ha scritto un ennesimo post in cui afferma di volersene stare buono, senza rispondere con «falli di reazione al fallo da dietro del presidente del Consiglio». E Giuseppe Conte, dal canto suo, sta pensando a un’escamotage per tenere in piedi il governo: sottrarre sei senatori a Italia Viva.

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L’avvocato pugliese, insieme a Dario Franceschini, ha in mente un piano ben preciso: rendere irrilevante Matteo Renzi, «replicando al Senato le condizioni aritmetiche della Camera, dove la maggioranza è autosufficiente anche senza il sostegno di Italia Viva», scrive Tommaso Ciriaco su Repubblica. Di fatto, Conte vuole evitare di aprire un’altra crisi: «Io ho la responsabilità di governo e ho chiesto la fiducia per realizzare un programma. Che senso avrebbe lavorare ad un Conte ter?», ha detto. Per realizzare il suo scopo, Conte vuole sottrarre a Renzi sei senatori, numero sufficiente a estrometterlo dal controllo della maggioranza.

Chi sono questi senatori? Quattro nomi sono usciti fuori proprio per bocca dei renziani: si tratta dell’ex grillina Gelsomina Vono, dell’ex berlusconiana Donatella Conzatti, di Giuseppe Cucca (che dopo aver letto di questa sua possibile uscita dal partito scriveva nella chat ‘Dicono che voglio andare via, vi giuro che non è così. Ve lo assicuro!’). Il quarto, infine, è Eugenio Comincini, che, parlando davanti al leader, ha detto: «Dobbiamo mediare sulla giustizia, non possiamo andare avanti così».

I prossimi passaggi parlamentari saranno decisivi. Conte si rivolgerà a ogni singolo senatore – di fatto sfidando Iv – chiamandoli agli impegni assunti. «Mi chiedete se mi fido di Renzi? Io mi fido del programma che abbiamo. La politica che ci piace offre un lavoro di squadra operoso, sincero e autentico», ha detto Conte da Gioia Tauro, durante la presentazione del Piano per il Sud con il ministro Provenzano.

[CREDIT PHOTO: FACEBOOK/GIUSEPPE CONTE]