Dalla difesa disperata dei fedelissimi agli attacchi di Biden, le reazioni alle rivelazioni su Trump

Gli estratti del libro di Woodward e gli audio che li accompagnano hanno scatenato un terremoto politico che cambia completamente il quadro a meno di due mesi dal voto

di Redazione | 10/09/2020

Scandalo Trump

Lo scandalo Trump ha scatenato reazioni estreme, come estreme sono state le rivelazioni arrivate dagli estratti del libro di Bob Woodward “Rage”. E così se il nucleo dei fedelissimi prova una disperata difesa, resa nettamente più difficile dalla presenza degli audio, Joe Biden e l’opposizione cavalcano lo scandalo accusando il presidente di aver tradito gli Stati Uniti.

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La difesa dei fedelissimo dopo lo Scandalo Trump

“Donald Trump non ha fuorviato intenzionalmente gli americani sulla gravità del coronavirus”. Così la portavoce della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, prova a difendere il presidente dopo le anticipazioni del libro di Bob Woodward. Una difesa generosa, che però i reporter presenti nella stanza stroncano subito facendo notare che ci sono gli audio. E proprio gli audio sono la carte che cambia tutto, perché fanno saltare la strategia usata da Trump e dai suoi: la smentita a qualunque costo.

E così mentre i programmi più vicini al presidente su Fox News cercano di parlare della sua candidatura al Nobel per la Pace,  i senatori repubblicani che solitamente si nascondevano dietro al solito “non credo sia andata proprio così” o “non credo abbia usato quelle parole” stavolta non possono farlo. E devono fingere di non sentire i conduttori delle trasmissioni che ricordano loro l’esistenza degli audio mentre ripetono “non sono appassionato di questo tipo di libri” come il senatore repubblicano della Lousiana John N. Kennedy sulla Cnn.

Joe Biden all’attacco dopo lo Scandalo Trump

Chi però non perde tempo ad attaccare per lo scandalo Trump è il suo sfidante Joe Biden, che prima accusa il presidente degli Stati Uniti di aver “infranto ogni promessa fatta ai lavoratori americani” e di aver offerto “contratti redditizi e agevolazioni fiscali alle grandi corporation che hanno portato il lavoro all’estero” ma poi arriva alle rivelazioni del libro di Woodward accusando il rivale di non aver fatto il proprio lavoro di proposito e parlando di “tradimento gravissimo del popolo americano” e “vergogna”. “Tutto era puntato a non far crollare il mercato delle azioni e a non far perdere soldi ai suoi amici miliardari – attacca Biden – Ha alzato bandiera bianca e si è fatto da parte senza fare niente. È quasi criminale”.

E anche lo storico collega di Woodward nello scoop sul Watergate, Carl Bernstein, ha parole durissime per il presidente Trump, definendo il contenuto degli audio “il presidente che mette in pericolo della sicurezza nazionale degli Stati Uniti” e “la pistola fumante della sua negligenza”.