Trump shock: “Conoscevo la gravità del Covid ma ho minimizzato”

Il nuovo libro di Bob Woodward rivela l'ammissione del presidente Usa della sua consapevolezza della gravità del virus e della sua scelta di continuare comunque a sminuirla

di Redazione | 10/09/2020

Libro di Woodward

Donald Trump era consapevole della gravità del pericolo legato al Covid ma ha scelto lo stesso di minimizzare. A rivelarlo è il nuovo libro di Woodward “Rage”, nel quale uno dei due autori dello scoop sul Watergate riporta una sua conversazione col presidente nella quale Trump ammette di conoscere i rischi e la gravità della minaccia legata al virus ma anche di aver “sempre voluto minimizzarlo per non creare il panico”.

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Il libro di Woodward e gli audio shock

Le parole di Trump rivelate dal libro di Woodward sono un brutto colpo che il presidente che, nel libro, confida al giornalista che sapeva settimane prima del primo decesso negli Stati Uniti quanto il Covid 19 fosse pericoloso, spiegando al giornalista che è trasmissibile per via aerea, altamente contagioso e “più fatale di una forte influenza”.  Frasi che il presidente non può neanche smentire perché, insieme agli estratti del libro, Woodward ha pubblicato anche l’audio della conversazione avuta col presidente.

Tantissimo il materiale raccolto nel libro di Woodward, che riporta che già il28 gennaio la Casa Bianca era stata avvisata che il Covid sarebbe stata la principale minaccia della presidenza Trump e che nella serie di interviste ottenute col presidente riesce a far ammettere a Trump che “questa è roba mortale” (7 febbraio 2020) e che l’inquilino della Casa Bianca è ben consapevole del livello di minaccia del virus che, ammette Trump negli audio, è forse cinque volte più mortale dell’influenza. Ammissioni che avvenivano a porte chiuse, mentre davanti ai microfoni Trump continuava a insistere che il virus “sarebbe scomparso” e a ribadire che “tutto andasse bene”. Eppure nel libro di Woodward Trump conferma che il compito di un presidente è “mantenere il nostro Paese al sicuro”, mentre il 19 marzo ammette di aver tenuto nascosta la pericolosità dl virus al pubblico e di voler continuare a farlo “perché non voglio creare panico”. Frase, quest’ultima, che nel pomeriggio Trump ha rivendicato nel tentativo di limitare i danni.

Tante altre rilevazioni nel libro di Woodward

Nel libro di Woodward però non ci sono solo le rivelazioni sulla consapevolezza di Trump sulla pericolosità del Covid, ma anche una serie di giudizi durissimi sul presidente di molti ex membri della sua amministrazioni. Dall’ex segretario alla difesa James “Cane Pazzo” Mattis, che lo definisce “pericoloso” e “inadatto” a guidare le truppe, all’ex capo della National Intelligence Dan Coat che, secondo il libro, “continua a coltivare la segreta convinzione, benché senza alcuna prova di intelligence, che Putin abbia qualcosa su Trump” perché “non è in grado di vedere altre spiegazioni” al comportamento del presidente. Ma ci sono anche estratti dei controversi pensieri di Trump sulla questione razziale, oltre ad alcuni estratti delle lettere che Trump ha scambiato con il leader nordcoreano Kim Jong-un.