Daniela Santanchè non si accontenta delle scuse di Fioramonti: «Balbettava, si dimetta»

di Federico Pallone | 05/10/2019

Daniela Santanchè

«Il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti mi ha telefonato, balbettando un po’, dicendo cose del tipo ‘son cose che ho scritto tempo addietro’». Daniela Santanchè, ospite di Mattino Cinque, in merito agli insulti scritti sui social nel 2013 dal ministro dell’Istruzione. «Io gli ho detto che il fatto non è quando, ma che lei queste cose le pensa», ha spiegato la senatrice di Fratelli d’Italia. «E siccome lei fa il ministro dell’Istruzione, è un esempio per i giovani. Non può fare il ministro. Per cui noi chiediamo le dimissioni».

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Il casus belli nell’articolo de Il Giornale

Santanchè fa riferimento alle polemiche sollevate da un articolo pubblicato dal quotidiano Il Giornale per cui Fioramonti è finito al centro della bufera. Nel pezzo vengono passati in rassegna alcuni post e tweet che il ministro dell’Istruzione avrebbe pubblicato nel 2013. In particolare Fioramonti avrebbe commentato con frasi eloquenti alcune fasi della politica italiana mentre lui si trovava all’estero. Avrebbe definito Silvio Berlusconi ‘l’imperatore della sfiga‘ e Giuliano Ferrara ‘un’altra mer… con i denti separati, uno schifoso che solo in Italia può passare come un intellettuale’. Affermazioni definite «sessiste» e «violente» che hanno indignato il centrodestra.

L’indignazione di Daniela Santanchè a Mattino Cinque

Intervistata dal conduttore Francesco Vecchi, Daniela Santanchè ha detto: «Sono basita. Questa persona si deve dimettere, non può essere un ministro della Repubblica, questa persona è anche il mio ministro. Mi auguro che adesso le donne del Pd, le donne del M5S, tutte le donne chiedano le dimissioni: non Daniela Santanchè ma tutte le donne. Si deve solo che sciacquare la bocca, io sono una donna che lavora 18 ore al giorno».

Le reazioni

Ospite di Otto e Mezzo su La7, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha dichiarato: «Non mi interessano le scuse di Fioramonti, il problema non è di forma ma di sostanza. Uno che pensa e scrive che tra le forze dell’ordine sono pochi i poliziotti perbene, che quando si spara contro i carabinieri si meraviglia che si sia sparato solo contro uno, che scrive cose volgari e sessiste contro una donna impegnata in politica (Daniela Santanchè, ndr), che deride i terremotati de l’Aquila: uno che pensa quelle cose non può fare il ministro. Si deve dimettere e pretendo una parola chiara da parte di Giuseppe Conte», ha detto.

Sull’argomento è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini: «Fioramonti sta superando Toninelli, ora leggiamo di insulti sui social alle forze dell’Ordine, a Daniela Santanchè, indegni di qualcuno che dovrebbe occuparsi di educazione».

[CREDIT PHOTO: ANSA/ANGELO CARCONI]