L’addio a San Siro, lo stadio può essere abbattuto poiché non ha alcun «interesse culturale»

di Ilaria Roncone | 21/05/2020

Arriva il via libera della Soprintendenza dei Beni Culturali: lo stadio Giuseppe Meazza non ha alcun «interesse culturale» e, di conseguenza, secondo i tecnici del ministero può essere demolito. Definito «del tutto residuale», se fosse per la Soprintendenza lo storico stadio potrebbe essere abbattuto senza problemi. La Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia ha risposto alla richiesta su San Siro presentata dalla giunta di Beppe Sala, risalente allo scorso novembre.

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Via libera al progetto presentato da Inter e Milan

 

La richiesta della giunta sul valore architettonico dello storico stadio è stata fatta per dare via libera al progetto presentato da Inter e Milan. Le due squadre vogliono abbattere il vecchio impianto per realizzarne uno nuovo a qualche centinaia di metri. Sala, che è sempre stato dell’opinione che lo stadio dovesse essere ristrutturato, dovrà arrendersi all’idea: il Meazza, nonostante la sua storicità, non va tutelato secondo il provvedimento arrivato in Comune. Si legge: «trattasi, allo stato attuale, di un manufatto architettonico in cui le persistenza dello stadio originario del 1925-’26 e dell’ampliamento del 1937-’39 risultano del tutto residuali rispetto ai successivi interventi di adeguamento realizzati nella seconda metà del Novecento e pertanto non sottoposti alle disposizioni» che tutelano i patrimoni «perché non risalenti a oltre 70 anni».

San Siro ristrutturato troppo di recente per essere patrimonio storico

Il verdetto della autorità competenti, quindi, classifica San Siro come massicciamente ristrutturato troppo di recente per avere un reale valore storico, quello di un patrimonio da conservare. La struttura ha subito «una continua trasformazione in base alle esigenze legate alla pubblica fruizione e sicurezza e ai diversi adeguamenti normativi propri della destinazione ad arena calcistica e di pubblico spettacolo» e questo verdetto apre definitivamente la strada per l’accordo tra Inter e Milan con l’amministrazione comunale.

Sala ha ottenuto di salvare una curva e parte di una tribuna

 

Il sindaco di Milano è comunque riuscito a ottenere il salvataggio di una curva e di parte di una tribuna come simbolo storico dello stadio delle due antiche squadre della città di Milano. Cosa ne sarà dello spazio che rimane? L’area diventerà un centro sportivo aperto al pubblico e, attorno, sorgeranno un albergo, un centro commerciale e una serie di spazi ricreativi. Un vero e proprio cambiamento dalla struttura del quartiere, quindi, con l’annuncio dell’accordo raggiunto che potrebbe arrivare nel giro di qualche giorno.

(Immagine copertina da Pixabay)

 

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