Salvini non querela Renzi per aver detto: «La Lega ha usato parte dei 49 milioni per la Bestia»

di Gianmichele Laino | 13/05/2019

Salvini
  • Matteo Renzi aveva detto che Salvini ha utilizzato parte dei 49 milioni per La Bestia

  • Il ministro dell'Interno ha annunciato che non lo querelerà

  • Potrebbe essere una strategia per evitare di riaprire la discussione sui 49 milioni

Potrebbe anche essere il frutto di una strategia per evitare qualsiasi domanda della magistratura sui 49 milioni di euro della Lega e riaprire una ferita che, da un punto di vista legale, si è risolta e che – al momento – sembra comparire soltanto nei dibattiti politici. Infatti, Matteo Salvini ha annunciato che non intende querelare Matteo Renzi per la sua frase polemica pronunciata nel corso dell’intervista rilasciata a Repubblica.

LEGGI ANCHE > Matteo Salvini e la Festa della mamma: «Auguri ma non alle genetrici 1 e 2»

Matteo Salvini non querela Matteo Renzi

L’ex premier aveva detto: «Affermo pubblicamente che Matteo Salvini ha utilizzato parte dei 49 milioni per creare la Bestia, lo strumento di disinformazione della Lega». Un’accusa piuttosto grave, anche perché Matteo Salvini ha sempre detto di non aver nulla a che fare con quelle spese, che riguardavano la precedente gestione del partito.

«Non querelo Renzi – ha detto il leader del Carroccio -: lo stanno giudicando gli italiani, io non ho toccato una lira». Ovviamente, esporsi querelando Renzi su un’affermazione del genere significherebbe sottoporre nuovamente a verifiche le attività svolte con i famosi 49 milioni di rimborsi elettorali della Lega. Matteo Salvini, soprattutto in questa fase, vuole evitare di tornare su un tema scomodo, diventato una delle principali contestazioni che si ascoltano in piazza o che si leggono sui social network da parte di chi è in disaccordo con la politica del leader della Lega.

Perché il ministro non querelerà Renzi sui 49 milioni

La Bestia è il sistema che ha permesso a Salvini di far aumentare i suoi consensi sui social network – grazie al team guidato da Luca Morisi – ed è una parte fondamentale della sua campagna elettorale. Matteo Renzi aveva anche lanciato la provocazione nel corso dell’intervista: «Sono curioso di sapere se sarò querelato». Matteo Salvini ha deciso per il no. E non perché da ministro preferisce non sporgere querele (si veda, ad esempio, il caso di Roberto Saviano). Al momento, il leader della Lega preferisce semplicemente non tornare sull’argomento.

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DIMARCO