Salvini dice che non tutti i contagiati sono malati

Il leader della Lega chiede anche di riattivare i protocolli di cura domiciliare con idrossiclorochina o antinfiammatori

22/10/2020 di Gianmichele Laino

Salvini

Con la seconda ondata di coronavirus ormai presente in Italia a tutti gli effetti (oggi i contagi sono saliti sopra quota 16mila in 24 ore), tornano in voga dei vecchi slogan che, in teoria, vorrebbero rassicurarci ma che in realtà rischiano di creare ancora più confusione. Matteo Salvini, ad esempio, intervistato a Radio Radio, afferma: «Le cose vanno fatte con buon senso – dice Salvini – In questo momento ci sono migliaia di contagiati, ma non vuol dire che siano migliaia di ammalati. Basta con il terrorismo: abbiamo molti posti in terapia intensiva».

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Salvini e i contagiati che non sono malati

Il mantra è stato utilizzato a suo tempo anche dal primario del San Matteo di Genova Bassetti, con riferimento alla bassa carica virale dei positivi tracciati in Italia nei mesi estivi. Tuttavia, se è vero che buona parte dei nuovi contagi è rappresentata dagli asintomatici, questo non significa che la situazione dei contagi in Italia sia meno grave. Lo dimostra la crescita costante dei posti occupati in terapia intensiva, anche questa in qualche modo allontanata dall’ex ministro dell’Interno.

Il fatto che ci siano posti sufficienti di terapia intensiva negli ospedali italiani viene dichiarato da Salvini come uno scudo contro tutte quelle istituzioni ed esponenti politici che, al contrario, agitano lo spettro della congestione delle strutture sanitarie.

Matteo Salvini rivorrebbe l’idrossiclorochina

Infine, Matteo Salvini chiede che i protocolli sospesi dall’Aifa a maggio, ovvero i trattamenti con l’idrossiclorochina, possano in qualche modo riprendere per curare – tramite assistenza domiciliare – i pazienti: «Si tratta – dice Salvini – di farmaci che possono agire efficacemente contro il Covid, evitando il ricovero nella stragrande maggioranza dei casi. Il governo non può perdere più tempo». In realtà, al di fuori degli studi clinici, l’idrossiclorochina – farmaco che tanto piaceva anche a Donald Trump che, tuttavia, non è stato curato in ospedale in questo modo quando ha contratto il coronavirus – non ha una efficacia comprovata sui pazienti Covid. Ma per il leader leghista questo, forse, non basta.

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