Perché Salvini continua a citare la bufala del “foglio svizzero per i 500mila euro” e non parla dei bonus ai lavoratori tedeschi?

Ci sono paesi che stanno simpatici e paesi che stanno meno simpatici. Lo sa bene Matteo Salvini, che negli scorsi giorni ha alimentato la polemica del foglio svizzero per ottenere subito 500 mila franchi in Svizzera. Così come è stata raccontata da Salvini la storia è una bufala, considerato che si tratta di “fino a 500 mila franchi” di credito ponte, un prestito che andrà quindi restituito poi. Quello che il Matteo nazionale ha dimenticato di sottolineare, però, è che in la Germania è riuscita a gestire l’erogazione di sussidi senza troppo intoppi, arrivando ad accreditare sui conti corrente dei cittadini 5 mila euro in pochi giorni. Un procedimento che non ha nulla a che vedere con tutti i problemi del nostrano sito Inps.

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Salvini preferisce una bufala sulla Svizzera alla verità sulla Germania

Ogni paese europeo sta attuando dei provvedimenti per aiutare i suoi cittadini. Anche la Germania. E sembra, da quanto restituiscono i quotidiani tedeschi e da quello che si legge su Twitter, che l’erogazione dei sussidi nel paese stia procedendo a gonfie vele.

Forse al leader della Lega non fa piacere a tessere le lodi della Germania, forse preferisce riportare solo esempi che tornino utili alla sua propaganda. Fatto sta che non ha sicuramente portato come modello da seguire quello utilizzato dalla Germania e dalle varie province tedesche. In particolare, a Berlino i lavoratori autonomi si sono visti accreditare sul c.c. 5 mila euro. Salvini nella diretta di questa mattina ha insistito nel mostrare il foglio svizzero per avere 500 mila euro – come ha affermato nel corso del video.

Prenotazioni per fare la domanda, soldi sul conto in pochi giorni

Sono molte le testimonianze di liberi professionistitedeschi e non – che in questi giorni hanno ricevuto un bonus di 5 mila euro direttamente sul proprio conto corrente grazie alle misure si sostegno attuate in Germania contro l’emergenza coronavirus. Una testimonianza di un lavoratore autonomo italiano rilasciata a Repubblica conferma che, da residente nella città di Berlino, ha ricevuto 5 mila euro. Il testimone racconta di aver «prenotato la possibilità di inserire la domanda» venendo poi avvertito via mail rispetto alla sua posizione nella “coda telematica” e ricevendo poi il via libera. Dopo aver inserito una manciata di informazioni e autodichiarato di aver subito perdite per via del coronavirus, ha mandato la domanda. Dopo un paio di giorni ha ricevuto l’accredito. Dall’inserimento nella coda al bonifico sono trascorsi quattro giorni.


Anche in Germania sovraccarico richieste e falle nella privacy

Anche la Germania ha il suo bel da fare e non è facile, comunque. Garantire la domanda dei bonus e la corretta erogazione ha portato anche la Bundesrepublik a registrare problemi. Sovraccarico di richieste e falle nel sistema della privacy sono stati all’ordine del giorno anche per gli autonomi tedeschi che hanno domandato il sussidio. Il tutto sembra essere rientrato nel giro di poco tempo, lasciando nei cittadini di Berlino che hanno potuto beneficiare della somma di denaro la sensazione che le cose abbiano funzionato per il meglio e grazie a una procedura semplice. Oltre ai 5 mila euro per gli autonomi berlinesi la nazione prevede sussidi a livello statale per lavoratori singoli e imprese. Il sistema berlinese ha smesso di accettare domande da mercoledì pomeriggio, come riporta Welt e come annunciato dal Dipartimento per gli affari economici del Senato, per tornare a dare la possibilità di fare domanda dal 6 aprile all’interno di un programma di aiuti federale uniforme.

(Immagine copertina da diretta Facebook Salvini)

 

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