Salvini contro i negozi di Cannabis: «Li chiuderò uno a uno»

di Daniele Tempera | 08/05/2019

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  • Il titolare del Viminale ha definito la Cannabis un'"emergenza nazionale" e invocato la chiusura dei negozi di Cannabis Light

  • E l'ennesimo "capro espiatorio" per le elezioni leghista riaccende lo scontro con l'M5S

  • E il senatore Airola va all'attacco: "Da Salvini ignoranza senza precedenti"

«Da domani stesso daro’ indicazione a tutti i responsabili della pubblica sicurezza delle forze dell’ordine di andare a controllare uno per uno, con l’obiettivo di chiuderli tutti i presunti negozi turistici di cannabis, che per quanto mi riguarda vanno sigillati perché sono un incentivo all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Ce ne sono più di mille al di fuori di ogni regola e di ogni controllo». Sono le parole perentorie del ministro dell’Interno dopo l’incontro con le comunità terapeutiche operanti nel settore delle tossicodipendenze al Viminale. Ma non basta, il ministro promette linea dura, anzi durissima, anche per tutte le feste della Cannabis che vengono svolte al momento in Italia: «Identico approccio avrò per tutte le iniziative di feste delle cannabis in giro per l’Italia – ha aggiunto – l’ultimo scempio è avvenuto nella mia Milano, so che ci sono iniziative in programma a Pisa e a Torino. Chiederò che siano vietate tutte. Lo Stato spacciatore non è lo Stato di cui faccio il ministro».

Una boutade che riaccende lo scontro con l’M5S

Insomma, nel bel mezzo dell’emergenza corruzione e delle mafie che continuano a uccidere innocenti, l’impressione è che il ministro abbia scelto l’ennesimo “capro espiatorio”, tutto sommato innocuo, ma ottimo per essere monetarizzato a scopo elettorale. Del resto non è chiaro in base a quale principio gli shop dovrebbero chiudere, come sottolineato anche dalla ministra della Salute, Giulia Grillo: «Come ministro della Salute non posso chiudere i cannabis shop. C’e’ un tema, invece, che riguarda le categorie fragili, come i minori e le donne in gravidanza, per le quali ci saranno delle restrizioni di vendita.  In Italia non c’e’ la droga libera».

Quel che certo è che l’ennesima uscita del ministro rinfocola, ancora una volta, lo scontro con i pentastellati che, per bocca del senatore Airola, reagiscono duramente alle parole del titolare del Viminale: «Salvini non ha la minima idea di cosa stia parlando. Contrasteremo questa assurda decisione, inopportuna e beceramente propagandistica, oltreche’ frutto di una ignoranza senza precedenti“. Il tutto mentre il ministro dell’Iinterno parla di “emergenza nazionale».

Insomma, ancora una volta lo scontro, su uno dei temi che dividono da sempre l’opinione pubblica, è servito.