E Salvini cita Mark Twain contro i giornalisti | VIDEO

di Enzo Boldi | 27/07/2020

  • Cita Mark Twain, dicendo di non voler offendere nessuno

  • Salvini contro giornalisti non risponde alle loro domande

  • E polemizza

Al garantismo a giorni alterni di Matteo Salvini siamo abituati. Ogni notizia, positiva o negativa (per lui e per il suo partito), viene trasformata in propaganda elettorale. Era accaduto nel recente passato con il caso Open Arms – chiedendo di essere processato per poi fare del vittimismo sui social) – e ora succede con la questione dei camici, la Regione Lombardia e il conto scudato di Attilio Fontana. E Salvini contro giornalisti proprio su questo tema, rifiutandosi di rispondere alle loro domande perché, come dice lui, pubblicano il falso. E lui è un giornalista iscritto all’ordine.

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Excusatio non petita, accusatio manifesta, dicevano gli antichi. Perché a leggere le varie fake news spalmate nel corso degli ultimi mesi dai suoi profili social (e da quelli del suo partito, che porta in calce il suo nome), Matteo Salvini sembra essere proprio l’esatta descrizione del mondo giornalistico che descrive e di cui fa parte da anni, fin dal praticantato nella redazione de La Padania, con tanto di reprimenda pubblica sulle sue presenza fatta dall’allora direttore Gigi Moncalvo.

Salvini contro giornalisti che pubblicano il falso per professione

E il leader della Lega si è scagliato contro i giornalisti all’inizio del suo intervento all’Osservatorio sul Coronavirus andato in scena qualche ora fa a Palazzo Madama. Salvini contro giornalisti ha spiegato di non essersi fermato a parlare con loro all’entrata del Senato perché gli avrebbero fatto domande sul caso – che per lui non esiste – Attilio Fontana e i camici alla Regione Lombardia.

Il Makt Twain del lunedì

La caccia al nemico del giorno – ricordiamo che c’è un’inchiesta in corso e gli articoli pubblicati dalle varie testate fanno riferimenti alle carte in mano agli inquirenti – si sfoga contro i giornalisti, categoria di cui anche lui fa parte (anche se se ne ricorda a giorni alterni) essendo iscritto all’albo. E cita Mark Twain, chiedendo a nessuno di non offendersi. Ma, forse, essendo giornalista anche lui, quella boutade sembra essere un’autocritica.

(foto di copertina e video da profilo Facebook di Matteo Salvini)