Di Maio: «Salvini è prepotente e arrogante come Renzi»

di Enzo Boldi | 17/05/2019

Salvini arrogante, Luigi Di Maio
  • Sempre più teso il clima da campagna elettorale all'interno della maggioranza

  • Luigi Di Maio ha definito Matteo Salvini arrogante e prepotente

  • E fa il paragone con Matteo Renzi

Ogni giorno. Ogni tema. Ogni parola. Da quando è iniziata la campagna elettorale per le elezioni europee, il governo italiano si è sperticato in insulti e accuse piuttosto che concentrarsi su provvedimenti concreti. Clima da voto, clima da futuro. Non solo dell’Italia, ma anche del suo peso all’interno del Parlamento Europeo. E di motivi per punzecchiarsi i due membri della maggioranza se ne offrono a ogni battito di ciglia. L’ultimo è stato il video del leader della Lega che ha ribadito come sulla politica migratoria dell’Italia «nemmeno Conte può dargli ordini». Parole sprezzanti che hanno portato Luigi Di Maio a parlare di un Salvini arrogante e prepotente. Come Matteo Renzi.

«Io non posso commentare la supponenza e arroganza di questo tipo che ricorda Renzi quando gli chiedevano di far dimettere la Boschi – ha detto Luigi Di Maio oggi a Torino per la presentazione dell’area di crisi complessa -. Una cosa è certa, questa prepotenza aumenta soprattutto sul tema dell’immigrazione, quando la Lega è in difficoltà con gli scandali di corruzione. Io non ci sto a rappresentare questo grande stratagemma per distrarre dall’emergenza del Paese che non è in questo momento l’immigrazione ma la corruzione».

Salvini arrogante e prepotente, così Di Maio sul suo alleato

In serata l’apertura del Viminale per lo sbarco di sette minori, con famiglie al seguito, e una donna ferita che era a bordo della Sea Watch. Un gesto che, però, sembra non placare la voglia di litigare all’interno del governo. Questa volta, infatti, il leader del Movimento 5 Stelle non ha attaccato l’alleato di governo sui fatti, ma sui toni utilizzati nel suo video in diretta sui social. Modi da ‘un uomo solo al comando’ che hanno richiamato l’attenzione e la tensione sugli equilibri all’interno della maggioranza.

Si torna a battere il tasto delle inchieste

Il leader del Movimento 5 Stelle, non ha definito solo Matteo Salvini arrogante e prepotente, ma è anche tornato sulle inchieste che hanno coinvolto alcuni esponenti della Lega. Un tasto su cui continua a battere da diverse settimane: «Adesso si dice che sono solo tre casi ma è un mese che ogni tre giorni ascoltiamo di un’inchiesta in Italia. Sono coinvolti tutti i partiti tranne noi e si dice che è solo qualche sparuto e addirittura ci si tiene nei partiti gli arrestati per corruzione, non gli indagati. Questo per me è inaccettabile in un paese in cui si sente di un’inchiesta per corruzione ogni tre giorni».

(foto di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)