Altaforte scambia la mail automatica del Salone del Libro per un invito ufficiale

di Ilaria Roncone | 23/01/2020

altaforte
  • Il Primato Nazionale ha comunicato che Altaforte ha ricevuto un invito a partecipare al Salone del Libro 2020

  • Si tratta però di un equivoco, come comunica l'organizzazione dell'evento

  • Si tratta di una «comunicazione commerciale automatizzata»

Il Salone del Libro ci ricasca. O forse no. È Altaforte che ci è cascata. Anche quest’anno si torna a parlare del grande evento del libro di Torino in relazione alla presenza di Altaforte, casa editrice vicina a Casapound. In un primo momento è sembrato che Altaforte avesse ricevuto un invito da parte del Salone del Libro a partecipare all’edizione di quest’anno. Il che sarebbe assurdo, considerata l’enorme polemica dell’anno scorso e l’esclusione della casa editrice dall’evento. La nota di chiarimento dell’evento non tarda ad arrivare.

LEGGI ANCHE >>> Salone del Libro, fondatore di Altaforte rincara la dose: «Un po’ di dittatura non fa male»

Altaforte al Salone del Libro: l’equivoco

Come riportato da Il Primato Nazionale, la casa editrice Altaforte ha ricevuto un invito via mail dal Salone del Libro di Torino: nel testo in questione, visibile nell’articolo, si legge il richiamo a partecipare e si parla di uno «spazio speciale» riservato tra i nuovi editori. La casa editrice è famosa anche per aver pubblicato il libro Io sono Matteo Salvini – Intervista allo specchio. Lo scorso anno la partecipazione di Altaforte aveva causato una notevole polemica e una valanga di critiche. Alcuni ospiti hanno anche annunciato che non avrebbero più partecipato alla manifestazione. Sia la Città di Torino che la Regione Piemonte hanno poi preso posizione rispetto alla questione, escludendo la casa editrice vicina all’estrema destra dal Salone.

Mail Salone del Libro a Altaforte: l’organizzazione chiarisce

Considerato quanto accaduto nel 2019 il Salone del Libro non ha tardato a chiarire la situazione . «Il Salone Internazionale del Libro apprende dai mezzi stampa che la casa editrice Altaforte avrebbe ricevuto un invito alla prossima edizione della Fiera. I contratti sono da perfezionare per volontà delle due parti e, visto il pregresso avvenuto nel 2019, non intende sottoscrivere alcun contratto con le suddette società (Altaforte e Sca2080 srl collegata alla prima, ndr)». Perché Altaforte ha pensato di essere stata invitata quindi? Per errore. «In realtà si tratta di una comunicazione commerciale automatizzata, partita dall’Aie, Associazione Italiani Editori, per un’iniziativa congiunta, destinata a un database contenente i contatti di tutti coloro che hanno richiesto un codice Isbn negli ultimi due anni», precisa la nota del Salone del Libro di Torino. Non c’è quindi nessun tipo di intenzione da parte del Salone del Libro ad avere Altaforte tra i suoi stand: si è trattato solo di una mail automatica scambiata per un invito ufficiale.