Roma, quali sono i luoghi della movida transennati da venerdì

Da domani scatta il coprifuoco nel Lazio e a Roma, dove alcuni luoghi verranno transennati

22/10/2020 di Ilaria Roncone

piazze transennate roma

Era già stato specificato e, come dispone l’ultimo Dpcm, ai comuni viene data la possibilità di «perimetrare alcune piazze dalle 21 fino a dopo le 24». Roma, la nostra capitale, è sicuramente una città viva sia a livello turistico che per chi ci abita e in questo periodo – in aggiunta al coprifuoco – ci sono specifiche aree della città che verranno transennate, come ha specificato il prefetto di Roma Matteo Piantedosi a Buongorno su Sky TG24.

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Quali sono piazze transennate Roma

Si parte domani, quindi, e dalle ore 21 fino all’inizio del coprifuoco alle 24 dovrebbero essere transennate, secondo la proposta che vede già una pre-intesa con Virginia Raggi e la Regione, «piazza Campo dei Fiori, via del Pigneto, piazza Madonna dei Monti e qualcosa anche a Trastevere su piazza Trilussa», ha detto il prefetto. «In buona sostanza verranno adottate delle misure di perimetrazione dei luoghi tradizionalmente oggetto di assembramenti» e si tratterà di «perimetrazione fisica con l’obiettivo di consentire l’accesso agli esercizi di ristorazione ma nello stesso tempo evitare che ci possano essere assembramenti». Saranno presenti presidi delle forze dell’ordine di Polizia Locale e di Polizia Statale e non è previsto – per ora – l’utilizzo dell’esercito.

Come funzionerà il transennamento piazze Roma

Piantedosi ha specificato come verrà comunque consentito «l’accesso agli esercizi commerciali, di ristorazione e intrattenimento, ovviamente nei limiti delle prescrizioni che il Dpcm ha imposto, perché l’altro giorno abbiamo incontrato insieme alla sindaca i rappresentanti di queste categorie che ci hanno fatto presente che a Roma i dipendenti di queste categorie sono ottantamila». Sull’autocertificazione il prefetto ha detto che si tratta di «uno strumento di semplificazione offerto al cittadino. L’alternativa sarebbe un lungo processo di verbalizzazione per ogni contatto tra l’operatore di polizia e il cittadino, quindi con perdita di tempo per entrambi». Tutto questo per dire che non va considerata come  «un impiccio o un aggravio burocratico, ma è uno strumento di semplificazione che viene offerto al cittadino».

 

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