Quanti sono gli italiani che Salvini non vorrebbe in Italia

19/06/2018 di Redazione

Ieri Matteo Salvini ha parlato chiaro. «Mi sto facendo preparare al Ministero dell’Interno un dossier sulla situazione rom in Italia», ha detto il leader della Lega a Telelombardia. «Vedremo di capire come si può intervenire rifacendo quello che all’epoca venne chiamato censimento, un’anagrafe, una fotografia». Sulle espulsioni, poi, «i rom italiani purtroppo te li devi tenere, non li puoi espellere». Il nuovo ministro dell’Interno ha insomma manifestato pubblicamente (con un «purtroppo») di non gradire la presenza in Italia di un gruppo etnico. Ma quanti sono i nostri concittadini che, secondo il nuovo slogan del vicepremier-ministro, «purtroppo dobbiamo tenerci»? Diverse decine di migliaia, la maggioranza su oltre 100mila.

 

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I rom e i sinti in Italia: tra 120mila e 180mila, in maggioranza cittadini italiani

I dati vengono elencati oggi dal Corriere della Sera in un articolo a firma di Dino Martirano. I rom e i sinti italiani, con una carta d’identità della Repubblica Italiana, sono la maggior parte della popolazione dei cosiddetti «nomadi» che oscilla tra le 120mila e le 180 mila unità. Secondo le stime dell’Associazione 21 luglio, solo una minoranza, circa 26mila persone, vive nelle baraccopoli autorizzate e in quelle tollerate. Si tratta dello 0,04% della popolazione complessiva italiana. In 148 baraccopoli formali vivono 16.400 persone (il 43% italiani) mentre nei piccoli insediamenti tollerati ci sono 9.600 rom con passaporto dell’Unione Europea rumeno, l’86%, e bulgaro. Un nomade su due ha meno di 18 anni mentre per gli anziani l’aspettativa di vita è di 10 anni inferiore alla media nazionale.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / LUCA ZENNARO)

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