La Lega di Serie A smentisce Speranza: «Per il protocollo, Juve-Napoli si gioca»

Il Ministro aveva appena dato l'indicazione opposta

04/10/2020 di Enzo Boldi

Rinvio Juve-Napoli

Il caos è servito. Pochi minuti dopo la notizia data dal Ministro della Salute Roberto Speranza, in collegamento con Mezz’ora in più di Lucia Annunziata (Rai3), la Lega di Serie A ha ribadito la propria posizione: rinvio Juve-Napoli? Non è un’ipotesi. Secondo via Rosellini, infatti, il protocollo firmato dalla Figc e dal Comitato Tecnico-Scientifico consente alle squadre che presentato calciatori positivi in rosa di scendere comunque in campo. Quelle regole sono state poi applicate a una circolare della stessa Lega di Serie A del 2 ottobre.

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Il Consiglio della Lega di A «ha approvato un preciso regolamento da adottarsi in caso di positività plurime che possono portare al rinvio gare solo al verificarsi di determinate condizioni che, al momento, non si applicano al caso del Napoli, e non sussistono provvedimenti di Autorità Statali o locali che impediscano il regolare svolgimento della partita», si legge nel comunicato della Lega di A.

Rinvio Juve-Napoli, la Lega di A dice no

«È opportuno ricordare che la nota della ASL campana si è limitata a notificare il provvedimento ordinario di isolamento fiduciario nei confronti dei contatti stretti del giocatore Zielinski. Nel caso di specie, invece, si applica il Protocollo Figc concordato con il Cts e integrato dalla Circolare del Ministero della Salute lo scorso 18 giugno, che recepisce il parere del Cts n. 1220 del 12 giugno 2020, che non è stato tenuto in considerazione neanche nella mail del vice capogabinetto del Presidente della Regione Campania Tale norma di ordinamento statale a carattere speciale, applicabile alla situazione del Napoli che presenta due calciatori positivi al Covid-19, è la stessa utilizzata più volte nel corso della stagione per permettere, a puro titolo di esempio, al Torino di affrontare l’Atalanta, al Milan di recarsi a Crotone o al Genoa di andare a giocare al San Paolo, e oggi all’Atalanta di scendere in campo contro il Cagliari. Il protocollo prevede regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività, schierando i calciatori risultati negativi agli esami effettuati e refertati nei tempi previsti dalle autorità sanitarie», spiega la Lega di A.

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