«Juventus-Napoli? È stato già deciso: non si gioca»

Le parole del Ministro Roberto Speranza in collegamento con Lucia Annunziata

04/10/2020 di Enzo Boldi

Juve-Napoli

Roberto Speranza è stato laconico: «Juve-Napoli? È già deciso che non si giocherà». Il Ministro della Salute, in collegamento con Lucia Annunziata a Mezz’ora in più (su Rai 3), sembra anticipare la decisione che sarà presa in merito alla partita in programma questa sera all’Allianz Stadium. La comunicazione ufficiale, però, ancora non è arrivata. Il capo del dicastero, dunque, potrebbe fa riferimento anche al solo impedimento per i calciatori partenopei di raggiungere Torino dopo la triplice comunicazione da parte della Asl Napoli 1 e della Regione Campania.

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Girando al Ministro una domanda della redazione di Mezz’ora in più, Lucia Annunziata chiede: «Ma allora Juve-Napoli si giocherà?». Il Ministro ha replicato: «È già deciso, mi pare, che non si giocherà». Poi ha proseguito: «Penso che stiamo parlando troppo di calcio e troppo poco di scuola. La priorità dovrebbe essere altro e lo dico da tifoso. La priorità non possono essere gli stadi, deve essere la salute delle persone».

 

Juve-Napoli? È stato già deciso: non si gioca

Speranza, dunque, sembra essere lapidario sulla questione diventata mediaticamente preminente dalla serata di ieri, quando al Napoli sono state consegnate alcune documentazioni da parte della Asl che parlavano di isolamento fiduciario da rispettare da parte di tutti i tesserati del club che nei giorni scorsi sono entrati in contatto con Piotr Zielinski, primo calciatore azzurro risultato positivo al tampone sul Coronavirus dopo il match contro il Genoa. Un’indicazione che, gerarchicamente, ha più valore della norma approvata dalla Lega di Serie A, come anche sottolineato dagli stessi club della massima serie in una circolare pubblicata il 2 ottobre.

Sulla riapertura degli stadi e la sospensione del campionato

Il caso Juve-Napoli rischia di essere un grande campanello d’allarme per il prosieguo della stagione, ma Speranza sottolinea: «Sospensione del campionato? Il Cts ha disposto delle norme che permettono di andare avanti in sicurezza. Altra cosa è la partecipazione del pubblico. Io sono contrario alle proposte di riaprire gli stadi a migliaia di persone»

(foto di copertina: da Mezz’ora in più, Rai 3)

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