Gli insulti a Richard Gere salito sulla Open Arms: «Chi ti paga? A una certa età ci si rincojonisce»

di Redazione | 09/08/2019

Richard Gere sulla Open Arms
  • Richard Gere è salito a bordo della Open Arms

  • L'attore ha portato viveri e rifornimenti

  • Ma sui social si moltiplicano gli insulti

Non sono mancati gli insulti per l’attore Richard Gere che oggi si è recato a Lampedusa per attendere la spagnola Open Arms, con 121 migranti a bordo, salvati otto giorni fa e senza un porto sicuro in cui sbarcare. Nella mattinata del 9 agosto, Richard Gere è anche salito sulla Open Arms per portare del cibo ai naufraghi e per dare un po’ di sollievo a delle persone che, ormai da diverse ore, hanno terminato i loro rifornimenti.

Richard Gere sulla Open Arms: i viveri ai naufraghi

«Finalmente una buona notizia – scrive la ong sui social network -. Il cibo arriva a Open Arms e abbiamo un compagno d’equipaggio eccezionale».

I commenti all’azione di generosità di Richard Gere – insieme a quella di Chef Rubio – non è piaciuta al popolo del web, che ha immediatamente iniziato a commentare le gesta dell’attore americano. Sia a corredo del tweet di Open Arms, sia nelle edizioni di tutti i giornali online che hanno dato la notizia, si moltiplicano le offese nei confronti di Richard Gere. Gli account in lingua italiana non sono gli unici: ce ne sono diversi che twittano anche in spagnolo.

Richard Gere sulla Open Arms, insulti per l’attore

Secondo la maggior parte di questi utenti dei social network, Richard Gere sarebbe finanziato da qualcuno per fare questa «uscita promozionale» e non farebbe altro che prestarsi al gioco dei trafficanti di esseri umani. Dal lato italiano, c’è chi si augura il suo arresto in virtù del decreto sicurezza bis che Matteo Salvini ha fatto votare, qualche ora prima che si aprisse la crisi di governo.

Qualcuno lo definisce un «bollito in cerca di visibilità», mentre altri affermano: «ecco un altro coglione di turno che ha finito i soldi e cerca di recuperarli con l’immigrazione a spese degli italiani». L’odio in rete, feroce e terribile, non si ferma nemmeno davanti a un’icona del cinema mondiale che non sta facendo altro che compiere un gesto di solidarietà.