Pressing di Trump per riaprire le scuole: “Via i fondi a chi resta chiuso”

Il presidente continua la sua crociata per la riapertura delle scuole nonostante oltre 50mila nuovi casi al giorno di nuovi positivi al Coronavirus

di Redazione | 13/08/2020

riapertura delle scuole

Continua la crociata di Donald Trump sulla riapertura delle scuole. Anche mercoledi’ infatti il presidente degli Stati Uniti e’ tornato a chiedere che tutti gli istituti del Paese riaprano il prima possibile, chiedendo inoltre al Congresso di togliere i fondi per l’emergenza Covid alle scuole che si rifiutino di riaprire.

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Riapertura delle scuole, le raccomandazioni della Casa Bianca

Durante l’ormai consueta conferenza stampa del tardo pomeriggio, Trump ha reso note le otto raccomandazioni della Casa Bianca per la riapertura delle scuole durante la pandemia. Tra queste, il presidente ha inserito anche l’uso della mascherina in caso il distanziamento sia impossibile, un cambio di registro importante rispetto al rifiuto di indossare la maschera di qualche settimana fa. E per rendere possibile l’utilizzo delle mascherine il presidente ha annunciato un fondo di 125 milioni che la sua amministrazione usera’ per donare mascherine riutilizzabili a tutti i distretti scolastici del Paese. Una tattica che pero’ non sembra funzionare visto che, al momento, gran parte dei distretti scolastici degli States ha ribadito di voler iniziare l’anno scolastico con lezioni online, anche a causa dell’aumento di casi che ha colpito il Paese durante l’estate.

La richiesta al Congresso: “Senza riapertura delle scuole, niente fondi”

Prima di presentare le sue raccomandazioni alla stampa, Trump aveva parlato delle sue intenzioni durante un incontro alla Casa Bianca con genitori, insegnanti e dottori che, secondo il presidente, sostengono il suo pressing per la riapertura delle scuole a settembre. Trump ha pure invitato il Congresso a non far arrivare i fondi per il coronavirus ai distretti scolastici che si oppongono alla riapertura. Una presa di posizione che sicuramente non sara’ ascoltata dalla Camera Bassa, saldamente in mano ai democratici, ma che rischia di non essere presa in considerazione neanche al Senato, dove crescono i dubbiosi sulla strategia del presidente, che intanto continua a sostenere, senza prove scientifiche, che i piu’ giovani sono immuni al virus e che per questo la riapertura e’ sicura. Una tesi smentita dai fatti, come dimostrano gli oltre 97mila bambini che sono stati colpiti dal virus nelle ultime due settimane negli States.