Recovery Fund, Europol denuncia: i fondi per la ripresa sono nel mirino delle mafie

Lì dove c'è il denaro, lì dove c'è la crisi, arrivano le mafie

di Ilaria Roncone | 15/09/2020

Dove l’economia non è forte lì la mafia trova spazio. Proprio questo sta accadendo, come denunciano le polizie euroepee, con i soldi del Recovery Fund. In un clima in cui aumenta l’insofferenza verso le istituzioni e la violenza si diffonde sempre più – come registrato in tutta Europa – l’allarme delle «mani delle mafie sul Recovery Fund». Questa mattina l’Europol si è riunito a Roma per parlare di tutte le minacce legate all’emergenza Covid e all’assegnazione dei fondi stanziati dall’Ue.

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Europol: «Incremento di infiltrazioni nell’economia legale»

Queste le parole di Catherine De Bolle, direttore esecutivo di Europol, che ha chiarito come «i fondi per la ripresa sono già stati presi di mira e prevediamo che lo saranno ancor di più. C’è un incremento di infiltrazioni nell’economia legale». Europol sta provando a fare «pressione sulla commissione europea per avere voce in capitolo sui finanziamenti della ripresa economica. Dobbiamo indagare anche su questo tipo di reati. La Ue deve essere consapevole che ci sono rischi sulla distribuzione dei sussidi e degli aiuti». Per evitare che le mafie e i malintenzionati di ogni genere mettano le mani su somme di denaro che non sono loro destinate occorre vigilare in maniera metodica sul sistema di assegnazione.

Le infiltrazioni mafiose in Italia

Stando a quanto afferma Vittorio Rizzi, vicedirettore generale della Pubblica sicurezza e direttore centrale della Polizia criminale, nel nostro paese «se infiltrazioni ci sono state non ne abbiamo ancora piena consapevolezza. Il rischio però è quello di scoprirlo troppo tardi, per cui l’unico sistema di prevenzione è quello di intercettare i sintomi». Non ci sono evidenze processuali in Italia, quindi, ma quando ci saranno potrebbe essere troppo tardi. Rizzi ha parlato di «un triste parallelo, quello tra mafia e virus, figlio della globalizzazione». Parlando nello specifico delle mafie Rizzi ha detto che «nessuno può considerarsi immune dai rischi di infiltrazione e nessuno può sottovalutare l’enorme disponibilità di capitali delle organizzazioni mafiose». In tempi di crisi le mafie e il loro denaro liquido immediatamente a disposizione conquistano il mercato e «purtroppo non esistono margini sufficienti per evitare il riciclaggio del denaro perché un sistema di difesa può funzionare se esiste un sistema economico forte e questo non accade in una situazione di grave recessione».