Il viceministro alla Salute Sileri sotto tutela dopo aver ricevuto minacce

di Enzo Boldi | 26/05/2020

Pierpaolo Sileri

Pressioni, minacce e tentativi di corruzione. Per questo motivo, da qualche giorno, il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri è sotto tutela. La decisione di affidarlo a un agente di pubblica sicurezza, che ha il compito di accompagnarlo e essere al suo fianco, è arrivata dopo che da settimane si è moltiplicato il numero di messaggi minatori nei suoi confronti. Il mondo della politica, in particolar modo il Movimento 5 Stelle (il suo partito) ha espresso la sua solidarietà al rappresentante del Ministero.

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«Più si sale in vetta, più tira il vento. Il nostro dovere è dare il massimo». Questo è il laconico commento rilasciato dallo stesso Pierpaolo Sileri. Secondo le indiscrezioni, il viceministro della Salute avrebbe ricevuto numerose pressioni e tentativi di corruzione nelle ultime settimane. Tra queste anche alcune minacce, come un bigliettino lasciato sul parabrezza della sua automobile.

Pierpaolo Sileri sotto tutela dopo le minacce ricevute

«Pierpaolo Sileri è stato oggetto di minacce per cui è da qualche giorno sotto tutela – ha scritto il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra su Twitter -. Fare il proprio dovere spesso significa esporsi a rischi di ritorsione. Ma Sileri è uno che difficilmente si intimorisce». Unanime la vicinanza espressa dal Movimento 5 Stelle: «Massima vicinanza al viceministro Sileri per le minacce ricevute – scrive Luigi Di Maio -. Pierpaolo oltre a essere un grande professionista è anche una persona corretta, genuina, con la schiena dritta. Avanti così, siamo tutti con te, hai il nostro sostegno. Non ci facciamo intimidire da nessuno».

Le indagini della Procura di Roma

La Procura di Roma ha aperto un’indagine sulle minacce ricevute da Pierpaolo Sileri. Per il momento il fascicolo è contro ignoti. Secondo alcune indiscrezioni, però, si starebbe indagando anche su un dirigente nell’ambito sanitario che ha anche ruoli dirigenziali a Roma e in Calabria. Il viceministro sarebbe già stato ascoltato dai magistrati.

(foto di copertina: da Piazzapulita, La7)