Cosa intende Salvini quando dice che vuole «pieni poteri»?

di Gianmichele Laino | 09/08/2019

dimissioni Salvini
  • Al termine del comizio a Pescara, Matteo Salvini ha rilasciato alcune dichiarazioni

  • Nella fattispecie, ha chiesto "pieni poteri" al popolo italiano

  • Ma la sua espressione è infelice: ecco perché e cosa dice la Costituzione

Lo chiameranno «il discorso di Pescara». Al termine del comizio in cui ha ribadito quanto affermato nel pomeriggio con una nota ufficiale, Matteo Salvini ha ribadito che vuole tornare alle urne. E vuole farlo affinché i cittadini italiani gli diano «pieni poteri». L’immagine utilizzata dal leader della Lega non è delle più felici. Ricordiamo, infatti, che in una democrazia parlamentare nessuno gode di pieni poteri, essendoci una chiara separazione tra esecutivo, legislativo e giudiziario.

L’espressione infelice di Salvini

Sono le basi della repubblica costituzionale, ma evidentemente vengono sacrificate nella logica della propaganda per dare l’impressione di proporre al popolo italiano l’uomo forte. La locuzione «pieni poteri» evoca ricordi d’altri tempi e d’altre epoche. Ad esempio, con il termine decreto dei pieni poteri viene normalmente indicata l’approvazione che il Reichstag – il parlamento tedesco – diede nel 1933 al Partito Nazionalsocialista di Adolf Hitler per giustificare lo stato di emergenza e dare avvio, attraverso un passaggio comunque previsto dalla costituzione, alla dittatura nazista.

Quando in Italia si danno pieni poteri al governo

Prima ancora, in Italia, nel 1922, una legge sui pieni poteri servì al Governo del re per il riordinamento del sistema tributario e della pubblica amministrazione. Ovviamente, siamo all’inizio di quello che sarà successivamente il ventennio di Benito Mussolini. Attualmente, in Italia, una cosa simile ai pieni poteri può essere attribuita soltanto dal parlamento al governo per decretare lo stato di guerra. L’articolo 78 della Costituzione, infatti, prevede che in quella circostanza la Camera dei Deputati conferisca al governo i poteri necessari a gestire lo stato di guerra deliberato in parlamento.

Per questo l’espressione utilizzata da Salvini – che senza’altro avrà voluto dire «campo libero in un governo monocolore», che non ostacoli attraverso i veti la realizzazione dei programmi della Lega – è infelice. Al momento, il video delle dichiarazioni di Matteo Salvini sta diventando virale e l’hashtag #pienipoteri è già entrato in tendenza.

FOTO: ANSA/FEDERICA ROSELLI