Open Arms, 149 sì e 141 no per il processo a Salvini: «Festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti»

di Ilaria Roncone | 30/07/2020

Il Senato ha votato e la decisione è stata presa: l’aula ha autorizzato il processo a carico dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per il suo coinvolgimento nella vicenda Open Arms. Dei votanti 149 hanno scelto di dire sì e 141 hanno invece votato per il no al processo Salvini. Arriva subito il tweet di Salvini, che ha già condiviso un tweet chiamando in causa i Palamara, gli scafisti, i vigliacchi e chi preferisce la poltrona al posto della dignità.

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Caso Open Arms, Salvini a processo

Matteo Salvini comunica al suo popolo che il Senato ha deciso – seppure con uno scarto di pochissimi voti – di mandarlo a processo per il suo ruolo nella vicenda Open Arms quando ancora era al governo. «Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo. Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso». L’aumento degli sbarchi, come ha segnalato il Viminale, ha a che vedere con la pandemia, quella che quando Salvini era al governo nessuno aveva nemmeno idea di cosa fosse.

Processo Salvini: appello all’articolo 52 della Costituzione


Salvini fa sapere che farà appello all’articolo 52 della Costituzione citando Einaudi: «Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra». La questione affrontata in Senato, quel sì o quel no, si sono basati su una semplice domanda che va al di là degli interessi politici: Salvini ha scelto come agire nell‘interesse pubblico? A quanto pare no, come ha decretato la maggioranza del Senato.