L’uomo che ha ucciso il figlio di 11 anni e poi si è tolto la vita potrebbe essersi procurato la pistola un anno fa

Le indagini degli inquirenti si stanno concentrando sull'arma detenuta irregolarmente

23/09/2020 di Redazione

omicidio-suicidio Rivara

Anche da questi dettagli sull’omicidio-suicidio Rivara si comprende se c’è stata premeditazione o se il delitto è stato frutto di un raptus del momento. Le indagini della Procura di Ivrea, condotte dalla compagnia dei Carabinieri di Venaria, propendono per la prima ipotesi e, al momento, si stanno concentrando sulla pistola detenuta irregolarmente da Claudio Baia Poma, l’uomo di 47 anni che ha ucciso il figlio di 11, prima di togliersi la vita.

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Omicidio-suicidio Rivara, come Claudio Baia Poma si è procurato l’arma con cui ha ucciso il figlio di 11 anni

Ci sono una serie di elementi che fanno capire come l’uomo avesse pianificato tutto nel dettaglio. La pistola aveva la matricola abrasa e in casa erano stati trovati almeno una settantina di proiettili compatibili con la Beretta modello 71. Una quantità insolita di proiettili per chi non aveva affatto la passione delle pistole, non era un collezionista e non aveva il porto d’armi.

Ma l’altra ipotesi che più inquieta gli inquirenti riguarda senz’altro le tempistiche con cui Claudio Baia Poma si era procurato l’arma da fuoco. L’uomo potrebbe essere entrato in possesso della pistola già a partire dal 2019, anno in cui si è separato dalla compagna e madre del figlio di 11 anni. Possibile che l’uomo abbia cambiato proposito più volte in questo arco di tempo e che, magari, le sue intenzioni possano essere state diverse inizialmente.

Omicidio-suicidio Rivara, le altre circostanze sospette

Fatto sta che sulla pistola era anche stato montato un silenziatore, circostanza che spiega perché nessuno dei vicini abbia sentito l’esplosione dei colpi nella notte tra il 20 e il 21 settembre, quando si è consumato il delitto nella casa dell’uomo a Rivara, in provincia di Torino. Difficile che tutte queste circostanze possano portare a pensare a un raptus improvviso. Anche il lungo messaggio lasciato sui social network suggerirebbe una premeditazione.

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