Scuola, la promessa di Azzolina: “Assumeremo 85mila nuovi insegnanti”

Il ministero dell'Istruzione ha parlato degli sviluppi della situazione sulla scuola e dell'assunzione di nuovi insegnanti e amministrativi

07/08/2020 di Redazione

“Assumiamo 84.808 nuovi insegnanti a tempo indeterminato, me lo ha comunicato il ministro Gualtieri un’ora fa”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione Laura Azzolina ha annunciato in tv, a La7, le novita’ piu’ attese sul futuro della scuola, uno dei settori chiave del Paese alla prese con gli effetti della pandemia. Nuovi insegnanti a cui si aggiungeranno anche 11mila amministrativi, per la maggior parte bidelli, per rafforzare l’organigramma di molti istituti scolastici del Paese.

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Graduatorie e vecchi concorsi per trovare i nuovi insegnanti

La ministra ha aggiunto che i nuovi concorsi partiranno entro i primi di ottobre, spiegando che nel frattempo i docenti saranno assunti in parte con le Graduatorie a esaurimento e in parte con le graduatorie dei vecchi concorsi. A questi si aggiungeranno i cosiddetti “assunti Covid”, ovvero altri 40mila docenti che saranno assunti da settembre a luglio, ma in caso di lockdown verranno licenziati senza alcuna indennita’. Una situazione che la stessa Azzolina ha ammesso essere un problema spiegando pero’ che in casi di nuova chiusura totale del Paese o di una sua zona, “dovremo far tornare gli studenti in didattica a distanza ai loro insegnanti”.

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Al Ministero abbiamo appena dato il via libera al Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre. Un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle classi cosiddette ‘pollaio’, una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta per me una priorità. Ringrazio le Organizzazioni sindacali e quanti nel Ministero si sono impegnati per questo risultato molto atteso dalle scuole. Si tratta di regole chiare che danno certezze a dirigenti scolastici, personale, famiglie, alle ragazze e ai ragazzi che si apprestano a tornare nelle aule. Ritengo particolarmente importante l’help desk che sarà attivato a supporto delle scuole: è la dimostrazione che non vogliamo lasciarle sole. Che saremo al loro fianco in ogni momento supportandole in caso di difficoltà, così come abbiamo già fatto durante gli Esami di Stato. Come Governo avevamo promesso di trovare le risorse per la ripresa e lo abbiamo fatto: abbiamo 2,9 miliardi e stiamo mettendo anche fondi per consentire agli Enti locali di affittare spazi per le lezioni. Non era un risultato facile, ma lo abbiamo ottenuto.

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Dopo aver ammesso che gli stipendi degli insegnanti dovrebbero essere aumentati, sulla questione dell’iscrizione alle Graduatorie per le supplenze invece la ministra ha difeso il sistema informatico del ministero, spesso accusato di essere sempre bloccato, spiegando che adesso “la piattaforma sta funzionando perfettamente” e che “entro l’inizio di settembre avremo perfezionato la graduatoria e saremo pronti a mandare i precari in cattedra”.

Salvini e vaccini

Impossibile non fare un cenno a Salvini, che da settimane attacca la ministra per i suoi titoli e le sue qualifiche e oggi ha definito “quanto meno inopportuno” il fatto che la Azzolina si sia stabilizzata come dirigente scolastico mentre dirige il ministero. “Ho partecipato a quel concorso nel 2017 quando nemmeno ero in politica e ho fatto tanti sacrifici per studiare – la risposta di Azzolina all’ex ministro dell’Interno – Dovrebbe studiare pure lui”. Infine il tema dei timori dei genitori sul rientro a scuola dei figli. Una questione complessa che dopo aver spiegato che “la didattica digitale non è pensata per bambini più piccoli, ma per i più grandi”, la ministra ha affrontato cosi’: “Capisco le loro paure. E’ giusto pretendere un ambiente protetto, ma stiamo garantendo un ritorno in sicurezza per tutti”. “Dobbiamo restituire ai bambini la socialità che è mancata durante il lockdown – ha aggiunto Azzolina – Sto lavorando con tutta me stessa insieme al mio staff per una scuola sicura. Sarà la storia a dire se avremo fatto bene oppure no”.

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