La app Immuni non invia sms, ma solo notifiche: il resto è tentata truffa

di Gianmichele Laino | 16/06/2020

notifiche app Immuni

Agente Lisa è l’account Facebook della polizia postale. Visto che da ieri in tutta Italia risulta essere attivo il servizio della app Immuni per il tracciamento dei contagi e per favorire il controllo della curva epidemiologica nel nostro Paese, l’account ha ritenuto opportuno intervenire per chiarire alcuni aspetti relativi alle comunicazioni dell’applicazione e ai possibili tentativi di truffe che si susseguiranno in questo periodo.

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Notifiche App Immuni, l’unico modo per comunicare

«L’app Immuni – si legge sul profilo della Polizia Postale -, dopo una prima fase di test in regioni campione, adesso è disponibile per l’intero territorio nazionale. Per chi intenda scaricarla, o l’abbia già installata, è importante sapere che Immuni comunicherà con la persona solo via app. Quindi diffidate di sms, mail, telefonate e altre forme di avviso che sembrano provenire da Immuni; soprattutto se vi chiedono informazioni personali».

Del resto l’indicazione era disponibile anche nelle FAQ dell’app Immuni. Qualsiasi comunicazione del gestore arriverà attraverso le notifiche dell’applicazione che, pertanto, dovranno essere preferibilmente attivate. La comunicazione attraverso sms, mail o messaggi su WhatsApp, invece, può configurare un possibile tentativo di truffa.

Notifiche app Immuni, la postale mette in guardia da possibili truffe

Il disorientamento di questi primi giorni di utilizzo dell’applicazione, infatti, potrebbe portare qualche malintenzionato ad approfittare non soltanto della situazione di debolezza provocata dall’emergenza sanitaria (in alcuni casi, le comunicazioni delle autorità sanitarie possono superare in questa fase il diritto alla privacy), ma anche della buona fede degli utenti, chiamati a collaborare – proprio attraverso l’applicazione – al tracciamento del contagio.

Dunque, occorre diffidare di qualsiasi comunicazione diversa da una notifica dell’app, provvedendo immediatamente a segnalare modalità anomale di ricezione di messaggi da parte di chi, a questo punto, potrebbe cercare di mettere in piedi una truffa.