De Luca non vuole assumere i navigator in Campania

Redazione 22 Lug 2019
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Serve comunque la firma dei presidenti della Regione per stipulare la convenzione con Anpal che permetterà ai navigator vincitori del mega-concorso che si è svolto nelle scorse settimane di entrare in servizio per 20 mesi. Per questo motivo, il governatore della Campania Vincenzo De Luca si è detto contrario all’ipotesi e avrebbe deciso di non firmare la convenzione.

La posizione di De Luca sui navigator in Campania

«Siamo contrari al precariato – ha detto il presidente della Regione, in quota Pd -. L’Anpal deve stabilizzare tutti i precari che ha al suo interno e poi anche i vincitori del concorso per i navigator. Questo governo prima fa un decreto che si chiama ‘Dignità’ e poi vuole inserire un blocco di giovani con contratti precari a termine. Non stanno bene».

La scelta di De Luca è stata interpretata dal Movimento 5 Stelle come una sorta di ostruzionismo all’entrata in vigore del sistema che dovrebbe permettere ai percettori del reddito di cittadinanza di trovare un lavoro entro tre anni: i navigator, infatti, sono quelle figure che dovrebbero fare da mediatori tra gli aventi diritto del reddito di cittadinanza e le aziende che cercano lavoro, rinnovando – almeno in teoria – i centri per l’impiego.

I navigator in Campania

In totale, i navigator che hanno vinto il concorso e che avranno un contratto di 20 mesi in tutta Italia sono 2509. Nella sola Campania, il numero dei navigator è di 471 giovani laureati. Nelle dinamiche pensate dall’attuale governo, il loro ruolo sarebbe indispensabile per mettere in regola i percettori del reddito di cittadinanza che, nella sola Campania, sono circa 90mila.

Intanto, è pronta la battaglia, sia del Movimento 5 Stelle locale, sia dei vincitori del concorso in Campania. Ma il presidente De Luca, al momento, non arretra. Anzi, lancia la sua proposta: si dice disposto a firmare la convenzione, a patto che nel 2021 – al termine del contratto stipulato dai navigator – si trovi una soluzione per stabilizzare i giovani vincitori del concorso. Una battaglia contro il precariato.

FOTO: ANSA/CESARE ABBATE