Musica e fortuna: tutte le canzoni che ci parlano della dea bendata

di Redazione | 04/07/2019

fortuna

La musica è senza dubbio uno degli strumenti di comunicazione più potente al mondo. I testi delle canzoni, d’altronde, possono affrontare ogni tematica di discussione, dalla più leggera alla più seriosa, arrivando d’impeto al cuore di tutti. Sul tema della fortuna, ad esempio, sono state scritte diverse canzoni e negli anni moltissimi artisti, differenti per stile e genere, hanno raccontato questo argomento.

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super enalotto
25 gennaio 2016 / c/o Bar Ricevitoria SISAL Via Verdi 7 – 20063 Cernusco sul Naviglio (MI) Italy y / Ricevitoria SISAL / © 2016 Ph. Luca Nava. All Right Reserved / lucafoto@alice.it / www.lucanava.com / www.nikonphotographers.it/lucanava

La dea bendata e l’amore

A seconda del brano musicale, la fortuna viene rappresentata come un’amica fedele o un’antagonista avversa, ma in ogni caso, sembrano dirci le canzoni, la dea bendata gioca un ruolo primario nella nostra vita.

Prendiamo ad esempio “With a little luck”, una canzone pop dal ritmo molto leggero scritta nel 1978 e cantata da Paul McCartney e i Wings. Questo brano ci vuole ricordare che nella vita sono necessari due elementi: il lavoro di squadra ma soprattutto la fortuna.

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Emozionante, e molto più recente, è il duetto di Jason Mraz e Colbie Caillat,“Lucky”. Pubblicato nel 2008, il singolo parla di una fortuna completamente diversa: quella in amore. I due protagonisti del brano si sentono fortunati per aver trovato nel migliore amico la persona con la quale vogliono trascorrere la propria vita. Per la tematica affrontata questa canzone viene spesso suonata durante i matrimoni: perché il primo requisito per essere ottimi amanti, è quello di essere amici e complici.

Parla della dea bendata anche Francesco Guccini con la sua “Luna Fortuna”, collezione del disco Parnassius Guccini. Accompagnato dalla voce del chitarrista argentino Juan Carlos Biondini, la canzone racconta della fortuna di un amante come di “un fiore d’esile stelo, una favola inquietante, fugace e fragile velo, il respiro di un istante che scomparirà nel cielo”. Un brano da ascoltare e riascoltare per la poetica che da sempre contraddistingue questo incredibile cantautore modenese.

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Sempre alla luna si rivolge anche “Mirage (Stasera la luna)”, brano che ha una storia molto particolare. Utilizzata anche in uno spot della Tim, il singolo viene cantato dal gruppo Paps’n’Skar e diventa il tormentone dell’estate 2004, prodotto assieme a DJ Maxwell e Simon Ermacora. In realtà si tratta di un rifacimento di un brano omonimo del 1986 del gruppo Scotch, che a sua volta è un remake di un pezzo degli anni ‘60. Una canzone allegra e leggera, con un ritornello che si rivolge alla luna come se fosse un amuleto fortunato.

Anche Jovanotti parla della fortuna in sue celebri canzoni d’amore come “Bella”, dove la dea bendata viene personificata nell’amata, o nella più movimentata “Ragazzo fortunato”. Chi di voi non le ha canticchiate almeno una volta?

Il repertorio delle canzoni sulla Fortuna non finisce qui!

Il campo preferito dalla Dea Bendata è sicuramente quello del gioco. Sul tema della vincita alla lotteria possiamo ascoltare la divertente “I feel lucky”, di Mary Chapin Carpenter. Questa canzone dallo stile country del 1992 parla di una donna che si sente finalmente fortunata ed è convinta che potrà vincere la lotteria del giorno. Decide quindi di iniziare a comportarsi come se fosse effettivamente già ricca. Alla fine sarà davvero fortunata o si ritroverà soltanto delusa? Ascoltate la canzone per scoprirlo!

Restando in tema, troviamo, invece, una canzone tutta italiana che prende il titolo dal gioco del SuperEnalotto, la lotteria in concessione a Sisal. Gli autori del brano sono gli Afterhours, gruppo rock nato a Milano nella seconda metà degli anni ‘80. Considerati i portabandiera del genere alternative rock italiano, presentano la loro canzone “SuperEnalotto” nel 1999, all’interno dell’album “Non è per sempre”, che proprio quest’anno compie i suoi vent’anni.

Per concludere quindi, la dea bendata in musica è spesso rappresentata da una persona, altre volte da uno stato di cose, altre ancora da un’occasione colta al volo. Quel che è certo è che, come ci ricorda il saggista statunitense dei primi del ‘900, Robert Collier, “tutti noi abbiamo sfortuna e fortuna. L’uomo che insiste e che continua ad andare avanti nonostante la sfortuna, è l’uomo che, quando arriva la buona fortuna, è pronto a riceverla”.

FOTO: Ph. Luca Nava. All Right Reserved