Il fratello di Maria Paola Gaglione: «Non l’ho speronata volontariamente, è stato un incidente»

L'interrogatorio dell'uomo davanti agli inquirenti

di Enzo Boldi | 14/09/2020

Maria Paola Gaglione
  • In serata arriverà la decisione sulla conferma (o meno) delle misure restrittive nei suoi confronti

  • Nel frattempo il fratello di Maria Paola Gaglione respinge le accuse

  • "Non l'ho speronata, è stato un incidente"

Voleva solo parlarle. Questa la tesi difensiva tenuta dal fratello di Maria Paola Gaglione davanti ai giudici dell’udienza preliminare nel tribunale di Nola. Il 30enne, Michele Antonio, è accusato di aver provocato la morte della sorella e di Ciro Migliore dopo aver speronato lo scooter su cui viaggiava la coppia di innamorati. Ma l’uomo sostiene che non ci sia stato alcun contatto volontario tra i due mezzi e che si sia trattato solamente di un incidente.

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«Maria Paola e io abbiamo dieci anni di differenza. È mia sorella, ma per me era quasi come una figlia. Non le avrei mai fatto del male. È stato un incidente, non ho speronato lo scooter – ha detto Michele Antonio Gaglione al gip Fortuna Basile -. Non vedevo mia sorella da Ferragosto, non avevo più sue notizie. L’ho cercata perché volevo parlarle. È vero, ho inseguito il motorino, ma non l’ho speronato. Non avrei mai potuto farlo. È stato un incidente. Andavano a forte velocità, li ho visti sbandare e sono caduti».

Maria Paola Gaglione, la versione del fratello

Una tesi sostenuta anche dalla famiglia del 30enne che parlava di rapporti interrotti da alcune settimane tra la giovane, i suoi genitori e suo fratello. Insomma, la teoria difensiva è quella dell’incidente e non della volontarietà. Secondo i suoi legali, infatti, Michele Antonio Gaglione non avrebbe provocato l’incidente e – di conseguenza – non avrebbe portato alla morte della sorella di dieci anni più giovane di lui.

«All’inizio di certo non ero contento, ma poi…»

Durante l’udienza, il fratello di Maria Paola Gaglione ha anche sottolineato come all’inizio fosse contrario alla sua relazione con Ciro Migliore, ma poi – secondo la sua versione – ha cambiato idea. Anzi, avrebbe rinunciato a questo ostracismo: «All’inizio di certo non ero contento. Desideravo che avesse dei figli, ma alla fine me ne ero fatta una ragione»

(foto di copertina: da Facebook)

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