Il manifesto delle Sardine che cita Lucio Dalla: «Benvenuti in mare aperto»

di Gaia Mellone | 21/11/2019

Il manifesto delle sardine che cita Lucio Dalla: «Benvenuti in mare aperto»
  • Le Seimila Sardine ormai sono un vero e proprio movimento

  • Per coordinare gli eventi ufficiali, nasce la pagina su Facebook

  • Il testo del loro manifesto che omaggia Lucio Dalla

«Benvenuti in mare aperto». Il manifesto ufficiale del movimento delle Sardine, riportato da La Repubblica, dà una voce unica all’azione di protesta spontanea nata nelle ultime settimane. Dall’idea di quattro giovani fino alle seimila persone in piazza, il messaggio alla politica è chiaro: «Siamo pronti a dirvi basta».

Il manifesto delle Sardine che cita Lucio Dalla: «Benvenuti in mare aperto»

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Un messaggio contro la politica che ha «rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini» unendo «verità e menzogne». Ma ora è giunto il momento di «dire basta» e ribellarsi: è questo l’intento del manifesto delle Seimila Sardine, che ora hanno aperto anche una pagina ufficiale su Facebook per coordinare gli eventi sparsi in tutta Italia. E sempre in rete spunta il loro manifesto: un inno alla politica «con la P maiuscola», alla partecipazione dal basso, alla lotta da parte di «persone normali». Un testo che omaggia anche Lucio Dalla, nato a Bologna così come il movimento. Il manifesto infatti si conclude citando la celebre canzone del cantautore scomparso nel 2012: «È chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi, è un pesce. E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare».

Il testo integrale del manifesto delle Seimila Sardine

«Benvenuti in mare aperto.
Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita.

Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata. Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione. Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota. Di quei contenuti non è rimasto più nulla.

Per troppo tempo vi abbiamo lasciato fare.
Per troppo tempo avete ridicolizzato argomenti serissimi per proteggervi buttando tutto in caciara.
Per troppo tempo avete spinto i vostri più fedeli seguaci a insultare e distruggere la vita delle persone sulla rete.
Per troppo tempo vi abbiamo lasciato campo libero, perché eravamo stupiti, storditi, inorriditi da quanto in basso poteste arrivare

Adesso ci avete risvegliato. E siete gli unici a dover avere paura. Siamo scesi in una piazza, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo contati. E’ stata energia pura. Lo sapete cosa abbiamo capito? Che basta guardarsi attorno per scoprire che siamo tanti, e molto più forti di voi.

Siamo un popolo di persone normali, di tutte le età: amiamo le nostre case e le nostre famiglie, cerchiamo di impegnarci nel nostro lavoro, nel volontariato, nello sport, nel tempo libero. Mettiamo passione nell’aiutare gli altri, quando e come possiamo. Amiamo le cose divertenti, la bellezza, la non violenza (verbale e fisica), la creatività, l’ascolto.

Crediamo ancora nella politica e nei politici con la P maiuscola. In quelli che pur sbagliando ci provano, che pensano al proprio interesse personale solo dopo aver pensato a quello di tutti gli altri. Sono rimasti in pochi, ma ci sono. E torneremo a dargli coraggio, dicendogli grazie

Non c’è niente da cui ci dovete liberare, siamo noi che dobbiamo liberarci della vostra onnipresenza opprimente, a partire dalla rete. E lo stiamo già facendo. Perché grazie ai nostri padri e nonni avete il diritto di parola, ma non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare.

Siamo già centinaia di migliaia, e siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare. Perché siamo le persone che si sacrificheranno per convincere i nostri vicini, i parenti, gli amici, i conoscenti che per troppo tempo gli avete mentito. E state certi che li convinceremo.

Vi siete spinti troppo lontani dalle vostre acque torbide e dal vostro porto sicuro. Noi siamo sardine libere, e adesso ci troverete ovunque. Benvenuti in mare aperto.

“E’ chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi, è un pesce. E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare”.

Firmato “6000 sardine”»

(Credits immagine di copertina: Facebook 6000 sardine)

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