“E allora la Madia?”: il benaltrismo di Renzi sul caso Azzolina

di Daniele Tempera | 13/01/2020

  • Anche il leader di "Italia Viva" si inserisce, a suo modo, nelle polemiche sulla vicenda della tesi di abilitazione che sarebbe stata copiata dal neoministro dell'istruzione Azzolina

  • Lo fa con un post della sua E-news citando il caso di Marianna Madia

  • La stoccata all'Esecutivo: « Per molto meno, insomma, alla Madia fu fatto un processo sui social, sui media, nei talk show»

Non si placano le polemiche attorno alla neo-ministra Azzolina, accusata di aver copiato una parte cospicua della sua tesi della scuola di specializzazione (funzionale all’abilitazione per l’insegnamento). Dopo le accuse leghiste, arriva ora il fuoco amico di “Italia Viva” e di Matteo Renzi che, in una nota della sua E-News, attacca indirettamente gli alleati di Governo per aver utilizzato due pesi e due misure quando si scagliarono contro l’allora ministra Marianna Madia per aver copiato la tesi di dottorato. 

«Il ministro della scuola, Lucia Azzolina, è stata accusata di plagio per aver citato senza virgolette alcuni testi nel suo lavoro finale alle Scuole di Specializzazione. Non so se questa accusa sia vera o falsa. E aggiungo che mi interessa molto di più capire che idee abbia il Paese sul futuro della scuola, non sul passato del ministro. C’è una cosa però che mi sembra molto ingiusta: la doppia morale. Molti deputati grillini e il quotidiano “Il Fatto Quotidiano” attaccarono pesantemente infatti Marianna Madia per una presunta accusa di plagio che una commissione ufficiale – chiamata a verificare – escluse ufficialmente. Per molto meno, insomma, alla Madia fu fatto un processo sui social, sui media, nei talk show» incalza Renzi, che continua: «Oggi di Lucia Azzolina i grillini e il Fatto Quotidiano non parlano. Zitti, silenzio, imbarazzo. E nessuno che nei talk o nei commenti sottolinei come sia vergognoso questo atteggiamento. Niente di sorprendente, sia chiaro: si chiama doppia morale. L’abbiamo già vista sulle banche, sui processi, sui finanziamenti al Blog di Beppe Grillo».

Una stoccata frontale che, come nella tradizione del benaltrismo  non entra nel merito della “vicenda Azzolina”, ma punta a spostare l’attenzione degli elettori verso “altro” impedendo di fatto l’argomentazione.  L’ennesimo sassolino avvelenato destinato a far salire la tensione con gli altri membri del Governo a pochi giorni dalle Elezioni in Emilia Romagna: appuntamento chiave anche per il futuro dell’Esecutivo.