Zaia e la frase sul manganello ai poliziotti: «Io sono un moderato»

di Gianmichele Laino | 20/10/2019

Luca Zaia
  • Luca Zaia ha detto che bisognerebbe restituire il manganello ai poliziotti

  • Critiche per questa sua affermazione, ritenuta violenta

  • Ma lui spiega: "Sono un moderato"

C’è un altro intervento – oltre a quello di Matteo Salvini – che è stato molto apprezzato dai militanti in Piazza San Giovanni (gli organizzatori della Lega continuano a dire che c’erano 200mila persone, ma per la questura erano 70mila). L’intervento è quello del presidente della Regione Veneto Luca Zaia che ha detto che bisognerebbe restituire il manganello ai poliziotti. Una frase che ha suscitato più di qualche preoccupazione dei partiti non alleati con la Lega e che ha fatto storcere il naso anche ai più moderati nell’alleanza di centro-destra.

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Luca Zaia chiarisce la frase sui manganelli

Ma Luca Zaia rivendica quell’affermazione, pur completandola con una rassicurazione: «Si tratta di un’affermazione che sintetizza un pensiero e che viene pronunciata in un comizio – ha detto nel corso di un’intervista a La Stampa -. Tutti sanno che io sono un moderato che governa una grande regione e che ha il consenso del 50% dei veneti».

Dunque, acqua sul fuoco dopo aver infiammato la piazza. Luca Zaia ha ricordato la scarsa dotazione delle forze dell’ordine e i rischi quotidiani a cui gli agenti sono costantemente sottoposti. Tuttavia, il manganello da sempre rievoca la violenza dello scontro nelle manifestazioni, un’immagine che può considerarsi il simbolo dell’autorità ostile.

Le posizioni opposte a quelle di Luca Zaia sui manganelli alla polizia

Chef Rubio ricorda che Federico Aldrovrandi non è morto certo a causa delle carezze della polizia, mentre altri esponenti politici (si pensi al ministro pentastellato Federico D’Incà) ricordano che i manganelli sono sempre stati a disposizione della polizia e che quella di Luca Zaia è evidentemente una provocazione per incitare le forze dell’ordine alla violenza.

Una strizzatina d’occhio a Casapound, presente in piazza con i suoi esponenti? No, stando alle parole del governatore veneto che ha affermato di non sapere nemmeno che gli estremisti di destra erano in piazza San Giovanni: «La piazza è aperta, non puoi mettere i tornelli: perché nessuno si lamenta degli estremisti di sinistra che vanno ai comizi del Pd?».

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO

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