La testimonianza di una 17enne: «Così Cavazza mi ha portato a Villa Inferno»

La giovane ha raccontato agli inquirenti quei festini a base di droga e sesso con minorenni. Indagato l'ex candidato della Lega

02/09/2020 di Enzo Boldi

Come in ogni caso giudiziario, le accuse dovranno essere confermare ed eventualmente sancite da una condanna dopo il processo. Ma quel che sta emergendo in queste ore offre un quadro molto ben definito sulla direzione che intenderanno prendere gli inquirenti. Parliamo del caso dei festini a base di droga e sesso con minorenni nel Bolognese (tra Pianoro e Rastignano), con l’ex candidato della Lega alle Regionali, Luca Cavazza, finito agli arresti domiciliari. E una ragazza, 17 anni, ha raccontato cosa accadeva durante quelle serate.

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Villa Inferno. Così era stata denominata quella villa di proprietà del costruttore Davide Bacci (ora in carcere) in cui si consumavano i festini. «A casa sua ho appreso che spesso si svolgono incontri per consumare cocaina e fare sesso tanto da essere conosciuta come ‘Villa Inferno’ – ha raccontato la minore agli inquirenti, come riportato dall’Huffington Post -. Cosi mi aveva detto proprio Luca Cavazza quando mi aveva convinto a seguirlo».

Luca Cavazza, le accuse di una delle minori coinvolte

La giovane parla di ‘fattanza’: all’arrivo a Villa Inferno, il costruttore edile avrebbe messo a disposizione dei partecipanti un’abbondante quantità di sostanza stupefacenti, in special modo cocaina: «Appena arrivati a casa di Bacci io ho visto che c’erano una decina di persone tra ragazzi e ragazze che stavano pippando». Secondo l’ordinanza che ha portato agli arresti domiciliari per Luca Cavazza, era proprio l’ex candidato della Lega a individuare «le ragazze per fare sesso con modalità quasi professionali». E questi festini avvenivano a cadenza settimanale.

«Giù le mani dai bambini»

Nel frattempo, dai social è sparita la pagina di Luca Cavazza, quella che continuava ad aggiornare fino a qualche giorno fa sostenendo la linea del Carroccio (con il partito che ha chiesto pene esemplari in caso di conferme sui reati contestati). Ma, prima della cancellazione, sui social già circolavano screenshoot come questo.

Si parlava di Bibbiano, con le immagini che arrivavano direttamente dall’evento che chiuse la campagna elettorale della Lega – e del Centrodestra – in Emilia-Romagna. Inevitabili gli accostamenti con i proclami e le accuse che ora pendono sul suo conto.

(foto di copertina: da Pagina Facebook)

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