Luca Barbareschi rivela in tv di essere stato violentato da un prete

di Federico Pallone | 10/01/2020

Luca Barbareschi
  • Ospite del programma 'La Confessione', Luca Barbareschi ha rivelato di essere stato vittima di abusi sessuali quando era minorenne

  • Ad approfittare di lui sarebbe stato un prete

Ospite del programma ‘La Confessione’, condotto da Peter Gomez e in onda venerdì 10 gennaio alle 22.45 sul canale Nove, Luca Barbareschi ha raccontato di un episodio che lo ha visto protagonista in tenera età. Il direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma ha infatti rivelato al giornalista del Fatto Quotidiano di essere stato vittima di abusi sessuali quando era minorenne: ad approfittarsi di lui sarebbe stato un religioso, suo insegnante di un istituto cattolico privato di Milano.

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Luca Barbareschi: «La pedofilia è una malattia terribile»

«In quegli anni ero solo con delle voragini emotive e non potevo che attirare le attenzioni di chi ha delle malattie. E la pedofilia è una malattia terribile», rivela Luca Barbareschi. «Quando uno è nella situazione di un bambino come me è doppiamente pericoloso, perché cerchi affetto, cerchi attenzione. Il prete ha proprio abusato di me, sono stato violentato. Violentato è una parola grossa, perché in realtà non ricordo di essermi ribellato. Infatti questa è la cosa peggiore della pedofilia perché chi ne è vittima si sente in colpa, pensa in realtà di essere stato lui stesso a creare quella situazione», conclude l’artista.

Luca Barbareschi e la polemica col M5s per il Teatro Eliseo

Lo scorso mese Luca Barbareschi ha rivelato agli organi di stampa che «al 90% il Teatro Eliseo chiuderà, perché così vogliono i Cinque Stelle e il Comune di Roma». L’artista ha fatto riferimento all’avviso di garanzia ricevuto e al rinvio a giudizio con l’accusa di traffico di influenze illecite dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sui fondi al Teatro Eliseo, ma aveva comunque assicurato che avrebbe finito la programmazione degli spettacoli: «Quando ho ristrutturato l’Eliseo e ci ho messo i soldi per me è stata una restituzione affettiva alla città per far capire ai miei figli che è importante vivere in una comunità».

[CREDIT PHOTO: SCREENSHOT DALLA PUNTATA DE LA CONFESSIONE]