Balotelli, l’ex ministro leghista Fontana: «Gogna contro Verona, andiamoci piano con le sentenze»

di Redazione | 04/11/2019

Lorenzo Fontana
  • Dopo la partita Verona-Brescia è arrivato il commento dell'ex ministro Fontana

  • Ritiene che non ci siano stati i cori contro Balotelli

  • E aggiunge: "Gogna mediatica contro Verona, piano con le sentenze"

Lorenzo Fontana è stato ministro della Famiglia e, per un breve periodo, ministro degli Affari Europei nel governo giallo-verde. Di lui si ricorda soprattutto il patrocinio concesso al Congresso della Famiglia tradizionale a Verona, andato in scena alla fine di marzo del 2019. Ora che è un semplice deputato della Lega, può permettersi anche qualche divagazione calcistica. E ieri non ha risparmiato un tweet dopo Verona-Brescia.

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Lorenzo Fontana nega i cori razzisti a Mario Balotelli

La squadra della sua città si è imposta per 2-1, ma l’episodio più significativo della partita è avvenuto quando Mario Balotelli, bersagliato da ululati razzisti, ha scagliato il pallone in tribuna e ha minacciato di non voler riprendere il gioco. I cori, in un video, si sono avvertiti distintamente e anche gli inviati della procura Figc hanno confermato di aver sentito qualcosa di anomalo proveniente dalle tribune.

Tuttavia, il deputato della Lega Fontana si è concentrato solo sul risultato, difendendo la città e la tifoseria di Verona, parlando di gogna mediatica contro gli scaligeri: «Grande Hellas! Avanti tutta! Allo stadio mi confermano in molti di nessun coro razzista. Intanto è iniziata una vergognosa gogna mediatica contro Verona e i suoi tifosi. Andiamoci piano con le accuse e le sentenze».

Lorenzo Fontana non vuole la ‘gogna mediatica’ contro Verona

I cori razzisti, al contrario di quanto negato dall’ex ministro, ci sono stati e hanno provocato l’ira di Mario Balotelli, che – non per la prima volta – è al centro di attacchi per il colore della pelle. Minimizzare su episodi del genere, soprattutto se queste parole arrivano da un rappresentante delle istituzioni, non è salutare per il calcio e non è concepibile in uno Stato moderno e democratico dove qualsiasi manifestazione di razzismo andrebbe innanzitutto evitata. Ma, se proprio dovesse esserci, andrebbe condannata con forza, a maggior ragione dai politici. Di qualsiasi schieramento.