Ligabue: «Non sono io il cantante nella foto di Dagospia»

Il rocker di Correggio ha indicato il dettaglio della sigaretta: lui non fuma

di Redazione | 13/10/2020

Liguabue

Luciano Ligabue insiste su un dettaglio dell’ormai famosa foto pubblicata da Dagospia che ritrae un ‘noto cantante’ davanti alla stazione di Milano che sta baciando appassionatamente un altro uomo. Il volto del cantante, tuttavia, è pixelato per non rivelare la sua identità. Nei giorni scorsi era partita una sorta di ‘indovina chi’ sui social network per scoprire chi fosse il cantante in questione e in tanti avevano indicato il nome del rocker di Correggio. Nel corso della presentazione del suo ultimo libro, È andata così, Ligabue ha fatto notare che il cantante in foto avesse una sigaretta in una mano.

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Ligabue commenta la foto pubblicata da Dagospia

«Massimo, se inizio a fumare ti avviso» – ha detto il cantante sul palco del Teatro Asioli di Correggio, rivolgendosi al giornalista Massimo Cotto, autore dell’intervista nel corso della presentazione del libro. Poi, il cantante ha rincarato la dose: «Non sono io quello nella foto, attenti alle fake news che minano la credibilità e l’immagine delle persone».

Negli ultimi giorni, effettivamente, la foto di Dagospia era diventata virale sui social network e aveva portato diverse testate giornalistiche a scatenare una vera e propria caccia all’uomo rispetto a quanto pubblicato dal portale online di gossip più celebre in Italia. L’accostamento dell’immagine a quella di Ligabue dipendeva molto dal taglio di capelli che si intravedeva nella foto, dallo stile della camicia indossata e dagli anelli che il cantante portava al dito.

Il rocker di Correggio e le illazioni partite in rete

Tuttavia, è stata la viva voce di Luciano Ligabue a smentire qualsiasi illazione nei suoi confronti. Operazioni di questo tipo sono sempre molto sottili e puntano a solleticare la parte più oscura della rete. Che non ci mette nulla, poi, a far partire la gogna sui social network. Ha fatto bene, dunque, Ligabue a stoppare sul nascere qualsiasi voce legata alla sua identità sessuale.