Mentre la Open Arms è bloccata da Salvini, arrivano 57 migranti su un barchino fantasma

di Gianmichele Laino | 18/08/2019

Lampedusa
  • La Open Arms fa braccio di ferro con il governo da quasi 20 giorni

  • Da mercoledì è in vista di Lampedusa

  • Nella serata di ieri, invece, è tranquillamente sbarcato un gommone con 57 migranti

Sbarca tranquillamente – si fa per dire – passando accanto ai migranti (ieri mattina erano 137, poi sono stati fatti scendere i 27 minori, 8 dei quali si sono dichiarati maggiorenni una volta a terra). A Lampedusa, mentre si consumava l’ennesima sfida alle ong (in particolar modo la spagnola Open Arms), un barchino fantasma – di quelli che non sono colpiti dai riflettori mediatici – con 57 migranti a bordo è arrivato sull’isola. Come sempre accade in questi casi, l’assistenza dell’ultimo miglio è stata fornita dalla Guardia Costiera.

Lampedusa, arriva lo sbarco fantasma sotto gli occhi della Open Arms

Insomma, proprio mentre era in corso il braccio di ferro che il Viminale e, quindi, Matteo Salvini ha voluto contro la ong di Oscar Camps, un gruppo nutrito di migranti in Italia è entrato senza colpo ferire. Lo sapevamo già, visto che gli sbarchi fantasma hanno caratterizzato l’estate italiana non soltanto negli ultimi mesi. Ma questo arrivo a Lampedusa, mentre Salvini e gli altri sono impegnati a far sapere alla Open Arms che i porti sono chiusi, dimostra in maniera palese quanto quella del ministro dell’Interno sia una battaglia fine a se stessa.

57 migranti arrivati su un barchino a Lampedusa

Una battaglia, in modo particolare, contro chi ha avuto – a questo punto lo possiamo dire – la sfortuna di essere soccorso da una ong. Se il barcone dei migranti della Open Arms fosse arrivato a largo di Lampedusa in buone condizioni – come è accaduto per quello dei 57 arrivati ieri -, probabilmente in questo momento i naufraghi sarebbero già stati accolti e presi in carico per le cure del caso. Uno dei migranti arrivati nella serata di ieri è stato soccorso e trasportato via in barella, gli altri – al momento – godono di una discreta condizione di salute.

Invece, Salvini è ancora lì. Si scambia lettere al veleno con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che vorrebbe sfiduciare nella prossima settimana e fa sbarcare i minori (8 di questi, lo ripetiamo, si sono dichiarati maggiorenni, ma 19 ragazzi non accompagnati restano un numero che non si può ignorare), fa la voce grossa con le ong perché riempiono i titoli dei giornali, ma è silente sugli sbarchi fantasma.

FOTO: ANSA/CONCETTA RIZZO

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